Scoppia la guerra fratricida nella Polizia Locale per il servizio della notte di San Silvestro. Da una parte gli agenti, che contestano l’ordine di servizio del comandante Ivano Berti il quale ha imposto loro di effettuare un turno extra sebbene gli genti non siano armati e a straordinario basso, e il dirigente della Municipale che invece – su richiesta di Pincio e Questura – ha ordinato di essere presenti ai varchi di piazza Fratti in occasione del concerto.
A mandare su tutte le furie i pizzardoni civitavecchiesi l’Ordine di Servizio del Comandante con protocollo 113462 del 20 dicembre 2019, che costringe i vigili a lavorare – quasi ininterrottamente – dal pomeriggio del 31 alla notte di Capodanno e poi la mattina successiva. La rabbia è montata al punto che sono intervenuti i sindacati (nello specifico la Cisl Fb) che in fretta e furia hanno scritto all’Amministrazione, chiedendo un incontro urgente. <Gli ufficiali e agenti di Polizia Locale – scrive il segretario generale romano Giancarlo Cosentino – sono stati obbligati a protrarre il loro orario di servizio attraverso prestazioni di lavoro straordinario senza che gli stessi abbiano manifestato il loro assenso. Si fa presente che la normativa contrattuale nazionale, decentrata e la consolidata giurisprudenza in materia sanciscono, in maniera inequivocabile, che non è possibile obbligare il personale a svolgere prestazioni di lavoro straordinario senza che sia stato manifestato l’assenso del lavoratore e che lo straordinario può essere svolto solo ed esclusivamente per eventi eccezionali, non prevedibili, improvvisi o necessari ad evitare un pericolo grave ed immediato”. Il concerto di San Silvestro per la Cisl non rientrerebbe nella fattispecie <essendo il Capodanno un evento ripetitivo annualmente e facilmente programmabile”. Riservandosi di adire le vie legali, i rappresentanti sindacali hanno ottenere un colloquio urgente e informale con il sindaco Ernesto Tedesco nel quale sono riusciti a spuntare un differimento del turno del primo gennaio dalla mattina al pomeriggio.
E il comandante della Locale? Raggiunto fuori città, il dottor Ivano Berti rivendica la decisione, chiedendo un sacrificio ai sui uomini: <Le disposizioni dell’Amministrazione per noi sono legge, tanto più se a chiederlo è stato anche il vice questore Paolo Guiso. Al Ghetto saranno schierate tutte le forze dell’ordine, non può mancare solo la Municipale. Si tratta di un’occasione particolare, non certo della prassi consueta. È capitato anche per i fuochi di Ferragosto e allora i vigili c’erano, come giusto che fosse. Questo è il nostro ruolo, diverso da qualsiasi altro dipendente comunale”. Dunque per il primo vigile di Civitavecchia <la ragion di Stato prevale sul resto” la conclusione di Berti.
