La Corte dei Conti non farà sconti nemmeno a Cozzolino, né mi risulta che i Giudici di Controllo abbiano aperto la stagione dei saldi per chi, come lui, “sta ancora studiando”. Il sindaco Triste imita Alice nel Paese delle meraviglie e scopre “allucinato2 i debiti fuori bilancio. Ma si guarda bene dal denunciarli pubblicamente.
Spara nel mucchio e resta sul generico accusando i “passati amministratori”.
Un metodo sterile e demagogico, Ma del resto non ci si poteva aspettare di più. Perché non fa nomi, cifre e specifica le date e circostanze? Forse perché tra quei debiti ci sono partite vecchie di 20 anni o questioni ancora da definire che si trascinano bilancio dopo bilancio (per altro tutti già approvati e passati al vaglio del MEF)?
Non è un segreto che Tidei aveva iniziato un’opera di risanamento dei conti, cominciando a riconoscere quei debiti e aumentando il fondo rischi nelle casse comunali.
E mentre il sindaco Triste si lamenta, viene approvato un regolamento dei Lavori Pubblici in chiaro dispregio della legge e contrario al libero mercato che restringendo il numero delle imprese farà levitare i prezzi delle manutenzioni e i costi per la collettività.
Verrà annullato, ma le ditte che si vedranno sottrarre gli appalti perché illegittimi? Cosa pensa, che non faranno causa al Comune? E il danno erariale? O la Corte dei Conti in quel caso sarà distrarrà?
Nel frattempo, grazie alla “competenza” del suo “dream team” avremo una nuova tassa, ovvero il “canoni patrimoniali concessori non ricognitori” che colpisce tutti coloro che occupano suolo (e sottosuolo) pubblico.
Tra le cosiddette “grandi utenze” del sottosuolo, spicca ovviamente Ippocrate proprietaria della rete idrica, ovvero HCS che non riesce a pagare nemmeno l’Iva e i contributi dei lavoratori e detiene il record nero tra le seimila municipalizzate da chiudere.
Ce la vedete a pagare 1 euro di canone per ogni metro di tubatura sotterranea? E anche questa spesa finirà sulle bollette delle famiglie.
Sarebbe questa la tassa che salverà il bilancio senza mettere le mani nelle tasche dei cittadini? La legge è del ‘92, (ma i Comuni l’hanno riscoperta solo lo scorso anno). Dove è stata applicata hanno pagato anche gli impianti sportivi, i chioschi di vendita, le edicole e le strutture assimilabili di alimenti e bevande (compresi i ristoranti), dunque tutti i dehors, le installazione di impianti pubblicitari (persino le frecce direzionali), le pensiline, gli autolavaggi e i distributori di carburante.

