Chiusura servizi sociali Civitavecchia, FI: "Si poteva senz’altro procedere con un sistema diverso" • Terzo Binario News

Chiusura servizi sociali Civitavecchia, FI: “Si poteva senz’altro procedere con un sistema diverso”

Feb 2, 2015 | Civitavecchia, Politica

BERLUSCONI:SOSTENITORI AD ARCORELa vicenda della chiusura dei servizi sociali è oggetto di un intervento di Forza Italia. Il responsabile dei club, Giancarlo Frascarelli, sostiene che “è tutto possibile, anche che un servizio del Comune debba essere rivisto alla luce di nuove normative. Ma chiudere i servizi sociali no. Si poteva senz’altro procedere con un sistema diverso, garantendo comunque la possibilità per gli assistiti di rivolgersi ai servizi sociali. Soprattutto perché la città sta attraversando un periodo drammatico di crisi, di cui a Forza Italia siamo testimoni, visto il gran numero di persone che si rivolge a noi perché non trova risposta dall’amministrazione”.

Duro anche il giudizio della vice coordinatrice Emanuela Mari.
“Dapprima la chiusura delle scuole per problemi all’impianto di riscaldamento, ora addirittura la chiusura per una settimana dei servizi sociali. Un Comune non può essere amministrato in questa maniera. La gente ha il diritto di essere ascoltata, in particolare quella che è costretta a rivolgersi ai servizi sociali, evidentemente molti dei quali con questioni urgenti. Credo purtroppo che con questa scelta Palazzo del Pincio abbia fatto segnare un punto particolarmente basso della sua storia”.

Per il coordinatore Roberto D’Ottavio, “siamo davanti all’ennesimo caso di un’amministrazione che si dimostra una vera e propria sciagura per la città. Non solo non si registra alcuna iniziativa valida, ma si restringe sempre di più quella possibilità per i cittadini di confrontarsi con l’istituzione, il Comune, che dovrebbe risolvere i loro problemi. Il pressapochismo è davvero sotto gli occhi di tutti, e meno male che in città era arrivata una ventata d’aria nuova con i Cinque Stelle. Quale le stelle le stanno vedendo i civitavecchiesi, per il dolore di trovarsi davanti ad una classe politica che sta calpestando persino il loro più elementare diritto: quello di ricevere un aiuto quando sono in difficoltà”.