“Nella giornata di ieri, si è svolto il previsto incontro tra il Commissario AdSP Ing. Latrofa e i delegati RSA dei lavoratori Minosse, accompagnati dalle OOSS di riferimento Filt-Cgil e Usb Lavoro privato.
Nell’incontro, a cui hanno partecipato anche i dirigenti Adsp Dott. Matteuzzi e Ing. Marini, è stata rappresentata la difficile situazione in cui si trovano i lavoratori addetti allo scarico del carbone presso Enel.
Lavoratori, va ricordato, che da qualche anno sono costretti a vivere sulle montagne russe. Ritenuti per tanto tempo fondamentali per il funzionamento della centrale, infatti, hanno dapprima subito gli effetti del ridimensionamento produttivo dell’impianto, fin quando, all’improvviso, in tanti hanno ripreso a riempirli di promesse al fine di aiutare un paese piegato dalla crisi del gas e dal covid.
Un impegno gravoso a cui sono seguite tante pacche sulle spalle e formali rassicurazioni di reimpiego grazie a una società del colosso elettrico, Enel Logistics. Poi, di nuovo, dalle stelle alle stalle, con Enel Logistics che scompare dai radar, i tagli all’appalto, le minacce di licenziamenti e da ultimo la cassa integrazione in attesa della dismissione dell’impianto.
Fino alla situazione attuale e all’ennesimo dietrofront il Governo, che prospettando una riserva fredda dell’impianto rischia seriamente di produrre una perdita totale dei posti di lavoro.
A fronte di una simile condizione, per quanto ci riguarda inaccettabile, abbiamo quindi avanzato due richieste:
La prima, è che in attesa del famoso decreto del Governo, che peraltro necessita di una modifica del PNIEC e di un via libera dalla UE, l’appalto di Minosse venga prorogato per tutto il tempo necessario. Così come sta avvenendo per le imprese di manutenzione operanti in Enel.
La seconda, è che oltre a mantenere almeno un CSU – le grandi macchine con cui si scarica il carbone – sia assicurata una piena valorizzazione della banchina annessa all’impianto, che certo non potrà rimanere inoperativa in attesa di un remoto e comunque occasionale avvio della centrale. Serve invece che quella banchina venga utilizzata per altri traffici, di Enel o di altri operatori, così da assicurare un nuovo impiego a tutti coloro che vi operano.
Su questi punti abbiamo con piacere riscontrato una piena sintonia con i vertici di AdSP, che per primi sono ovviamente interessati ad uno sviluppo dei traffici portuali e non possono accettare che le aree fino ad ora destinate allo scarico del carbone rimangano inutilizzati. In particolare abbiamo quindi apprezzato le parole del Commissario Ing. Latrofa, che, ben informato sulla tematica, ha rassicurato i lavoratori circa il suo massimo impegno nell’azione di tutela occupazionale.
In tal senso, ha concluso, rappresenterà quanto prima le istanze sindacali all’attenzione dei soggetti interessati, Enel e Ministeri”.
Filt-Cgil – Borgioni Alessandro
Usb Lavoro privato – Bonomi Roberto
