Festa della Liberazione: "Riflessioni sul 25 Aprile a Civitavecchia" da parte di un cittadino • Terzo Binario News

Festa della Liberazione: “Riflessioni sul 25 Aprile a Civitavecchia” da parte di un cittadino

Apr 26, 2016 | Civitavecchia, Dal Web, Politica

Festa-della-LiberazioneRiceviamo e pubblichiamo – Sono tornato a casa da poco, dopo aver partecipato alle celebrazioni del 25 Aprile e scrivo queste poche righe, magari ancora sotto l’effetto dell’emozione che, come sempre, mi coglie in quei momenti in cui si ricordano tutte quelle persone che, provenienti dai più vari strati sociali, si sono battute ed hanno dato la vita per la nostra Libertà.

La prima cosa che mi viene in mente è che, purtroppo, tutti quei differenti gruppi sociali e politici che dettero vita alla Resistenza (vedi tra l’altro i cattolici), non presenziano ormai da tempo sia alle cerimonie commemorative spontanee che a quelle ufficiali. A questo credo sia da collegare anche l’assoluta indifferenza con la quale la città ha partecipato alle cerimonia svoltasi al parco della Resistenza.

Con questo non voglio dire che negli altri anni ci sia stata una grande partecipazione, ma quest’anno,purtroppo, la presenza è stata ancora inferiore.

Oltre al Sindaco, che accompagnato da altre autorità, ha deposto una corona di alloro e che poi si è allontanato per raggiungere altri luoghi simbolo cittadini, a riunirsi intorno al ceppo commemoriativo è stato un esiguo gruppo di persone con i simboli dei rispettivi gruppi politici che, purtroppo, non rappresentavano certo tutte quelle forze che hanno contribuito al successo della lotta partigiana. Ma, si sa, la colpa è sempre degli assenti.

Vorrei lanciare un appello affinchè giornate come queste venissero celebrate nella più completa unità, così come i nostri partigiani combatterono uniti, superando le loro differenze.

Nei giorni precedenti la ricorrenza sono stati lanciati appelli e richiami alla più ampia partecipazione, ma se ancora una volta la città non ha risposto bisognerà assolutamente chiedersi, e soprattutto accettare, il perchè, qualunque esso sia, e farne ampiamente tesoro.

Sulla cerimonia tenutasi poi a Piazzale degli Eroi, vorrei aggiungere un ultimo pensiero, che si ricollega a quanto detto prima. Perchè, essendo questa la manifestazione più importante in città, dove intervengono i rappresentanti delle istituzioni, non erano presenti in modo ufficiale anche quelle forze politiche e sindacali che si riconoscono nei valori dell’antifascimo? Qui, in questa cerimonia, d’altra parte è presente il Gonfalone della Città che va rispettato ed onorato sia per le altre onorificienze che contiene sia per la sua espressione di democrazia. Si potrà obiettare: “ma te ne accorgi adesso?!…anche gli altri anni era così”. Certo, ma volendo, si fa sempre in tempo a cambiare e forse quel momento è arrivato.

Stefano Cervarelli