Centro Commerciale a Ladispoli: c'è chi disse no • Terzo Binario News

Centro Commerciale a Ladispoli: c’è chi disse no

Ott 27, 2014 | Ladispoli, Politica

L'assessore Francesca Di Girolamo

L’assessore Francesca Di Girolamo

L’alienazione del lotto commerciale “B” in Via Settevene Palo e la futura apertura in quella zona– in prossimità del nuovo Mc Donald e del Centro di Arte e Cultura- di un nuovo centro commerciale hanno già diviso l’opinione pubblica.

Sebbene l’operazione sia parte di un progetto che viene da lontano (deliberazioni consiliari n. 50 del 7.11.2013 e n. 93 del 30.12.2013 cui è seguita l’approvazione della variante al PRG con deliberazione della Giunta Regionale del Lazio n. 373 del 24.6.2014 e deliberazione di conclusione del procedimento della Giunta Comunale n. 124 del 1.7.2014 ), le perplessità e il dissenso sono esplosi anche all’interno della Giunta del sindaco Paliotta.

Infatti lo scorso 15 ottobre, durante la votazione in Giunta della deliberazione (D.G n. 190 15/10/14) che ha approvato definitivamente l’avviso d’asta, l’assessora alle Politiche Culturali Francesca Di Girolamo, pur presente in aula fino a prima del voto, ha lasciato la seduta in segno di dissenso rispetto alla decisione dell’amministrazione.

Ha spiegato i motivi della sua scelta come segue:

Pur comprendendo lo stato di difficoltà in cui riversano i comuni e sottolineando come l’alienazione del patrimonio pubblico diviene uno dei pochi (non) strumenti nelle mani delle amministrazioni per cercare di scongiurare il rischio di sforare il patto di stabilità, con successive gravissime conseguenze sul piano della gestione e delle possibilità di pianificazione dell’ente, non ho potuto condividere con il resto della giunta la decisione di alienare il lotto b dell’ex Consorzio Agrario.

Ho abbandonato la seduta motivando brevemente la mia decisione, in primis in qualità di assessore alla cultura ed in secondo luogo per non venire meno alla mia onestà intellettuale, ai principi che ho da sempre sostenuto, all’importanza che per me rivestono l’attenzione alla cosa pubblica, ai saperi diffusi, alla libera circolazione di cultura. La mia è una critica rivolta all’interno e insieme un grido di dolore verso un settore maltrattato dall’alto.

DeliberadG_190_15_10_2014_1131Critica perchè la destinazione finale a servizi culturali dell’intera area avrebbe restituito alla città una zona culturale, pubblica e aperta a tutto tondo, non lasciando che il Centro entrasse in un ‘conflitto immateriale’ con attività antitetiche, almeno sul piano della frammentazione sociale, al centro di tanti studi sulle ‘nuove forme di analfabetismo’. Gridò di dolore verso l’alto, perchè un’amministrazione che aveva scelto di destinare un intero polo ad attività culturali si è vista obbligata a ridimensionare all’estremo quell’iniziale programmazione illuminata.”

L’assessora ha voluto in questo modo lanciare un segnale alla stessa maggioranza, ma non ha ignorato quanto di positivo si sta cercando fare sui diversi fronti dell’azione amministrativa.

“C’è da dire- ha aggiunto- che la giunta Paliotta, comunque, sta cercando, tra mille difficoltà, di restituire alla città il suo primo teatro. Lo sta facendo in una fase difficilissima e dura, ricca di incertezze. Contemporaneamente, grazie ad una convenzione tra l’assessorato alla cultura con l’officina culturale ‘Cie Twain’ ed alla sinergia con ‘Ala Servizi’ e ‘Comitato di controllo del Centro’ stiamo migliorando la fruibilità dei locali, rendendoli idonei a molteplici attività e ad una programmazione continuativa capace di abbattere alcuni costi, altrimenti insostenibili per l’amministrazione’.