Cavaliere: "La verità sulla presunta epidemia è che i dati ufficiali non giustificano lockdown né Lazio in zona rossa" • Terzo Binario News

Cavaliere: “La verità sulla presunta epidemia è che i dati ufficiali non giustificano lockdown né Lazio in zona rossa”

Mar 17, 2021 | Ladispoli, Politica

“Le verità sulla presunta epidemia da Sars-Cov2 stanno emergendo giorno dopo giorno. Numerosi avvocati, medici e cittadini hanno denunciato il Governo Conte 2, per tutte le irregolarità e violazioni alla Costituzione Italiana.

Varie sentenza di Tribunale hanno dato ragione a tutti i dubbi formulati dai cittadini vari: il Giudice di Pace di Frosinone, avv. Manganiello, con sentenza n. 15 del 29.7.2020 nr. 516 dichiara sostanzialmente illegittimi i DPCM del Presidente del Consiglio Avv. G. Conte; simili argomenti li esprime anche il Tribunale di Roma, sez. 6 civile, nell’ordinanza n. 45986/2020 che dichiara illegittimi tutti i DPCM a partire dal 31.01.2020 (illegittimo lo stato di emergenza nel metodo e nel merito) e anche il Giudice dr. Dario De Luca del Tribunale di Reggio Emilia, sezione GIP-GUP con sentenza nr. 54/21 del 27.1.2021 dichiara sostanzialmente tutti i DPCM di Conte illegittimi!

In sostanza: essendo i DPCM atti amministrativi non possono inficiare i diritti costituzionali del cittadino! Varie sentenze del TAR del Lazio e del Consiglio di Stato annullano vari provvedimenti relativi alle restrizioni imposte per presunte questioni “sanitari” di un’epidemia inesistente.

Migliaia di medici, associazioni, cittadini e decine di avvocati hanno denunciato le direttive date dal Ministero della Salute nel trattamento dei malati Covid 19, p.es. l’avv. Taormina nel 2020 ha denunciato il Governo Conte per “strage” visto i protocolli che impedivano realmente di curare le persone adeguatamente.

Veniamo ai fatti a dimostrazione che FdI, in persona di un Senatore e Deputato, si è impegnata nella difesa dei diritti dei cittadini, della salute e in tutela della vita . Il Sen. Andrea De Bertoldi presenta al SENATO DELLA REPUBBLICA, Legislatura 18 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-05051, pubblicato il 10 marzo 2021, nella seduta n. 305 un interrogazione al Ministro della Salute sulla questione della cura a domicilio così come da sentenza del TAR Lazio.

Cito una parte dell’interrogazione del Sen. De Bertoldo: “Il 4 marzo 2021 il Tribunale Amministrativo del Lazio ha accolto l’istanza cautelare presentata dai medici del “Comitato Cura Domiciliare COVID-19”, ritenendo fondata la richiesta dei medici nel prescrivere i farmaci che essi ritengono più opportuni “in scienza e coscienza”, contraddicendo pertanto la nota dell’Agenzia Italiana del Farmaco, che invece aveva previsto nei primi giorni di malattia la sola “vigile attesa” e la somministrazione di paracetamolo; a seguito della decisione del TAR, il documento dell’associazione evidenzia pertanto la necessità di una revisione in tempi rapidi delle linee guida ministeriali, al fine di mettere al centro il cittadino con i propri diritti alla libertà, alla salute e al lavoro, rivedendo al contempo l’impostazione del servizio sanitario nazionale per aumentare il numero dei medici di base, fornendo loro gli schemi di terapie che hanno funzionato.”
Lo stesso giorno, l’On. Tommaso Toti, presenta al Ministro della Salute un’ interrogazione alla CAMERA DEI DEPUTATI: Numero: 5-05484 / Interrogazione a risposta in commissione. Ecco una parte del testo:
“ Per sapere – premesso che:

  • con ricorso numero di registro generale 1557 del 2021 – proposto dai medici del « Comitato Cura Domiciliare Covid- 19 », contro Ministero della salute, Aifa – Agenzia Italiana del farmaco, in persona del legale rappresentante pro tempore – è stato richiesto l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, della nota Aifa del 9 dicembre 2020;
    il Tar del Lazio (sezione Terza Quater), ha accolto, con ordinanza del 2 marzo 2021, la detta istanza cautelare e per l’effetto ha sospeso l’efficacia della nota dell’Aifa del 9 dicembre 2020 recante « princìpi di gestione dei casi Covid-19 nel setting domiciliare » nella parte in cui nei primi giorni di malattia da Sars-Covid, prevede unicamente una « vigilante attesa » e somministrazione di fans e paracetamolo, e nella parte in cui pone indicazioni di non utilizzo di tutti i farmaci generalmente utilizzati dai medici di medicina generale per i pazienti affetti da Covid-19; nella detta ordinanza, il giudice adito ritiene che « a una valutazione sommaria propria della fase cautelare, il ricorso appare fondato, in relazione alla circostanza che i ricorrenti fanno valere il proprio diritto/dovere, avente giuridica rilevanza sia in sede civile che penale, di prescrivere i farmaci che essi ritengono più opportuni secondo scienza e coscienza, e che non può essere compresso nell’ottica di una attesa,  potenzialmente pregiudizievole sia per il paziente che, sebbene sotto profili diversi, per i medici stessi: se e quali urgenti iniziative, per quanto di competenza, intenda assumere, recependo le ragioni espresse nel succitato provvedimento dell’organo di giustizia amministrativa, il Ministro interrogato.”

Presto tutta la verità sulla presunta epidemia da covid 19, lockdown 2020 e 2021, emergerà e così sarà ripristinato lo Stato di Diritto e la Democrazia sospesa dal 31.1.20.

Per chi volesse conoscere la verità sui dati della presunta epidemia covid 19 può leggersi il seguente articolo, scoprendo le menzogne dichiarate nei mainstream da giornalisti, scienziati al servizio del regime e dai politici che obbediscono al NOM. I dati ufficiali riportati nell’articolo non giustificano il secondo lockdown ancora meno il Lazio in zona rossa! Buona lettura:

https://www.europeanconsumers.it/2021/03/14/analisi-dei-dati-ufficiali-relativi-a-covid19-al-12-marzo-2021/

Raffaele Cavaliere