Casal Monastero: parco pulito grazie al gruppo Retake - Terzo Binario News

“Fino alla scorsa settimana questo angolo del nostro quartiere era in uno stato di totale abbandono. Sporcizia e rifiuti erano ovunque, erba e terra avevano invaso anche la pavimentazione e di panchine sane neanche l’ombra”. Così Claudio sul gruppo Retake Casal Monastero, dopo l’intervento dei volontari al parco di via Nomentum.

“Grazie però ai superpoteri di alcuni di noi, capaci di vedere attraverso dei particolarissimi occhi come potrebbe essere il nostro quartiere se venisse curato, ci siamo dati appuntamento in questa piccola piazzetta e abbiamo trinciato, tagliato, sfalciato, spalato, spazzato, pulito, rimosso, ristrutturato, ripristinato e finalmente bevuto. Manca lucidato, ma ormai fa buio presto”.

“Eravamo in quindici, abbiamo lavorato circa tre ore e dunque è come se una singola persona con, ipotizziamo, un paio di ore al giorno di tempo libero, avesse dedicato ventidue giorni della parte piacevole della propria esistenza al bene comune. Siccome però nessuno di noi ama soffrire senza ragione (in pubblico per lo meno), anche nella pratica del Retake si può rinvenire una soddisfazione estranea al semplice masochismo. Il piacere consiste nel sentire anche fuori dalla propria porta parte di quel calore che proviamo all’interno delle nostre mura domestiche.
E’ tutto qui, considerare parte di noi qualche metro oltre il nostro pianerottolo, la distanza è a piacere”.

“Questo ci permette di vedere le cose in una prospettiva meno distaccata e più partecipe, e questo è il motivo per il quale quando abbiamo tempo e voglia ci rendiamo parte attiva e, indipendentemente dalle colpe e responsabilità altrui, cerchiamo di riprenderci un pezzettino di ciò che è nostro. Alcuni di noi questa piazzetta non la frequenteranno mai.
Io ci passerò ogni tanto in bici perché c’è un sentierino, ma non è vicino casa mia.
Però la soddisfazione di farne un punto di incontro, ma anche di passaggio per gli abitanti del quartiere è tanta”.

“Incontri e passaggi, in questo periodo in cui tutto deve essere fatto a distanza, ci sembrano ancor più necessari. E’ per questo che siamo contenti che questa piazzetta sia tornata a vivere.
Che qualcuno si sia seduto su una delle panchine che abbiamo aggiustato e che, dopo essere stato con i suoi amici, abbia buttato sul prato un paio di lattine vuote prima di andarsene, ci dispiace un po’. Noi però continueremo a fare quello che facciamo, ed un giorno ognuno di noi lascerà anche agli altri la possibilità di godere delle cose, lasciandole come le ha trovate”.

Pubblicato domenica, 22 Novembre 2020 @ 14:47:02     © RIPRODUZIONE RISERVATA