Una casa assegnata a una famiglia rom, in zona Casal Bruciato e la protesta di alcuni residenti, con cassonetti spostati in mezzo alla strada. Questo quanto avvenuto nel pomeriggio di domenica 7 aprile, in via Cipriano Facchinetti.
Secondo quanto appreso, la famiglia rom doveva accedere in un appartamento rientrante nell’edilizia residenziale pubblica. Al suo arrivo, ha trovato la serratura sostituita. Quindi era necessario l’intervento di un fabbro. A quel punto, alcuni cittadini hanno alzato la voce, per protestare contro l’accesso all’appartamento dei nuovi arrivati.
Sul posto i carabinieri della Compagnia Piazza Dante e la polizia del commissariato Sant’Ippolito. Le forze dell’ordine si sono occupate di garantire la sicurezza.
La famiglia rom, successivamente, si è allontana in maniera volontaria. Anche perché in attesa dell’intervento del fabbro.
Fratelli D’Italia, in una nota firmata da Fabrizio Ghera e Gianni Ottaviano, rispettivamente capogruppo alla Regione e capogruppo nel Municipio IV, hanno commentato: “I rom risultano assegnatari dell’alloggio di proprietà del Comune. Una prassi che conferma come la sindaca Raggi preferisce occuparsi dei nomadi dandogli un tetto anziché delle famiglie romane in difficoltà, scaricando una nuova emergenza sociale in un territorio che su accoglienza e occupazioni ha già dato. Nel frattempo i residenti sono scesi in piazza, manifestando il proprio dissenso sbarrando la strada con dei cassonetti”.
“Continuate pure a creare i problemi e a fomentare l’odio nelle nostre periferie già degradate, che noi saremo sempre pronti a ribellarci e a difenderci” sono state le parole di Fabrizio Montanini, del comitato Beltramelli-Meda-Portonaccio.
Nella mattinata di lunedì 8 aprile è stato registrato l’incontro, sempre in via Cipriano Facchinetti, tra cittadini e Roberta Della Casa, presidente del Municipio IV.
Sempre in via Facchinetti, poco dopo le 13 una ragazza – dopo la mediazione con il dirigente del commissariato di Sant’Ippolito – ha lasciato volontariamente un appartamento delle case popolari. A quanto pare, si tratterebbe dell’alloggio assegnato alla famiglia rom.
