Carta Tutto Treno, i pendolari: «Tornerà a inizio febbraio, ma non si sa come» • Terzo Binario News

Carta Tutto Treno, i pendolari: «Tornerà a inizio febbraio, ma non si sa come»

Gen 24, 2024 | Civitavecchia, Politica, Regione Lazio, Trasporti

“Abbiamo avuto venerdì un lungo ed approfondito confronto in Regione sulla Carta Tutto Treno, la cui sospensione tanto sta giustamente allarmando tanti pendolari del Lazio e su cui sono intervenuti vari esponenti politici regionali e dei comuni interessati di tutti gli schieramenti (da Marietta Tidei e Luciano Nobili di Italia Viva, al Comune di Santa Marinella col Sindaco Pietro Tidei e Andrea Amanati, ad esponenti del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle, ad Emanuela Mari di Fratelli d’Italia che era con noi in Assessorato, e se ce ne sfugge qualcuno è solo perché non ci ha contattato, non se ne abbia a male) che ancora ringraziamo.

Innanzi tutto è esclusa l’opzione zero: in qualche modo, auspicabilmente da inizio febbraio, la Carta Tutto Treno tornerà.

Stante che da parte di Trenitalia non c’è stata alcuna apertura a riduzioni sul costo totale dell’abbonamento (che ricordiamo è la somma di quanto pagato dai pendolari più una somma ben superiore aggiunta dalla Regione, che a quanto ci dicono riveste una percentuale molto maggiore rispetto a tutte le altre facilitazioni in essere), ne è però prevista una rimodulazione secondo alcune ipotesi che sono allo studio e sulle quali abbiamo espresso il nostro parere, le quali vanno dall’introduzione di fasce chilometriche (come è in circa metà delle regioni italiane che hanno la facilitazione) ad una differenziazione dei contributi in base all’ISEE (su cui abbiamo confermato alcune perplessità), all’introduzione di un plafond massimo in base all’ordine delle richieste (un po’ com’era per gli abbonamenti fatti tramite Mobility Manager); noi abbiamo anche riproposto l’abbonamento unidirezionale che anche verrà considerato e quanto di cui avevamo già detto su https://www.facebook.com/groups/243724029005805/permalink/7467544856623650/ assieme ad interventi sui sistemi di prenotazione che oggi sono molto “easy” e possono dare la scusa all’azienda di lamentare mancati introiti da viaggiatori non abbonati che non trovino posto; prevedibile anche l’eliminazione o la riduzione del contributo per la prima classe.

Quello che abbiamo ribadito è che qualunque soluzione si trovi debba essere una soluzione temporanea, perché nessuno, Trenitalia regionale e nazionale in testa, può fare finta che la Carta non sia un affare per tutti, e che quindi tutti debbano contribuire a renderne i costi sostenibili: sicché subito dopo bisognerà riprendere un’interlocuzione con più tempo e “forza d’urto” con l’Azienda senza dare niente per definitivo.

Certo non è pensabile che si applichino aumenti tali da provocare (pur nella confermata eliminazione degli aumenti dell’abbonamento ordinario, fermo da vent’anni, e nelle previste agevolazioni per i giovani) pesanti ripercussioni sui costi per gli utenti ed il loro ritorno alla mobilità privata”.

Comitato Pendolari Civitavecchia