Il sindacato: spezzare la catena della violenza contro le donne
Oggi, alle ore 6.50, un caporeparto della Coop di Civita Castellana ha apostrofato una commessa e nostra delegata come “pu…na” mentre le gettava addosso un caffè caldo. Un episodio che ci rappresenta ancora una volta quanta violenza di genere viene esercitata nei luoghi di lavoro, troppo spesso nel silenzio e nella solitudine di donne che non hanno la forza di denunciare. Ma Paola questa forza l’ha trovata e vuole far valere le sue ragioni fino in fondo
«La nostra delegata ha immediatamente denunciato l’accaduto alla sua direttrice – dichiara Francesco Iacovone, del Cobas nazionale – mentre noi avvisavamo i vertici aziendali. Perché un atto così violento mette a repentaglio la sicurezza della lavoratrice e viola profondamente la sua dignità di donna e di mamma di 2 ragazze.»
«Una relazione sentimentale interrotta o una divergenza sul lavoro mai possono giustificare una reazione violenta fisicamente o verbalmente – prosegue il rappresentante sindacale – si deve spezzare la catena della violenza contro le donne, contrastare ogni forma di sopraffazione, di imposizione e di abuso. In una società civile le donne non devono avere più paura di subire violenza, in casa, sul lavoro, in tutti i luoghi e i contesti in cui ritengano di realizzare la propria personalità.»
«Staremo al fianco di Paola in questa battaglia e incalzeremo Unicoop Tirreno affinché il responsabile di questa violenza, che purtroppo non smette di essere un’emergenza pubblica, sia richiamato alle sue responsabilità .» – conclude Iacovone
