Bus a fuoco nella Galleria Giovanni XXIII, Cecera (Pd): "Fare luce su funzionamento impianto antincendio" - Terzo Binario News

Un autobus Atac in fiamme (linea 46), un intossicato, il fumo nero che si è alzato e che è stato notato in più zone del Municipio XIV. Mercoledì 13 maggio si è verificato l’incendio del mezzo pubblico nella Galleria Giovanni XXIII, a seguito del quale è stata disposta la chiusura di un tratto del tunnel: infatti, per tutta la durata dei lavori che interesseranno la canna nord, è obbligatoria l’uscita in via Mario Fani. Va detto che la Galleria, il 20 aprile, era stata riaperta al traffico dopo il completamento degli interventi nella canna sud.

Alessio Cecera, consigliere Pd di Monte Mario, è tornato sull’incendio del bus. E ha preparato un’interrogazione, protocollata il 18 maggio. Nel documento, Cecera ha ricordato che a seguito di quel fatto di cronaca l’assessore capitolino, Linda Meleo, ha annunciato che le riparazioni avrebbero riguardato il ripristino dell’illuminazione, la sostituzione delle canaline e dei cavi danneggiati, la verifica e la manutenzione degli impianti presenti, il rifacimento dell’asfalto, le riparazioni sui circa 200 pannelli fonoassorbenti che si trovano ai lati della galleria.

Dopo questa premessa, Cecera ha evidenziato: “Dalle prime indiscrezioni, parrebbe che gli armadietti degli impianti Naspi antincendio fossero divelti o fuori uso”. Da qui la richiesta di fare chiarezza sull’accaduto, per sapere “se gli impianti naspi e i bocchettoni antincendio a protezione della galleria o di singoli compartimenti di essa, fossero stati correttamente progettati, installati e gestiti a regola d’arte”.

“Si pone un dubbio su chi deve sostenere i costi di manutenzione dopo l’incendio – ha notato Cecera – se cioè in carico a una ditta, che doveva farli durante i lavori, ripristinarli o garantirne un corretto funzionamento. O se in carico al Comune”.

Pubblicato sabato, 23 Maggio 2020 @ 10:19:02     © RIPRODUZIONE RISERVATA