Bracciano, Razzino assolto in Appello: "Grazie alla mia famiglia, amici e colleghi che mi hanno creduto" • Terzo Binario News

Bracciano, Razzino assolto in Appello: “Grazie alla mia famiglia, amici e colleghi che mi hanno creduto”

Mag 26, 2020 | Bracciano, Cronaca, Giustizia

La seconda sezione penale della Corte d’Appello ha assolto Roberto Razzino, con la sentenza del giudizio pervenuta all’interessato nei giorni scorsi. Razzino, quando si svolsero i fatti, era Capo Area Amministrativa e vice segretario generale del comune di Bracciano.

L’interessato in primo grado era stato condannato dal Gup del Tribunale di Civitavecchia il 6 maggio 2015 e ora assolto perché il fatto non sussiste e per tutti i capi di imputazione. “Certo ciò non mi ripagherà di cinque anni in cui mi è stato cucito addosso il marchio del funzionario del Comune di Bracciano che minaccia dipendenti e falsifica il protocollo (a cui diedero a suo tempo ampio risalto sui social Associazioni, Movimenti Politici Locali e Terzobinario), ma mi restituisce dignità e reputazione professionale in ambito lavorativo, pur nella consapevolezza di aver fatto sempre il mio dovere con lealtà, correttezza e senso di responsabilità verso tutti coloro con i quali ho interagito a diverso titolo e per diverse ragioni in circa 40 anni di servizio prestati alle dipendenze del Comune di Bracciano.

Sicuro di ciò nel primo grado ho scelto il rito abbreviato non per puntare sullo sconto di pena come gli ignoranti a suo tempo hanno affermato ma perchè il Giudice decidesse sulla base degli atti di causa senza ulteriore dibattimento a la sentenza, ingiusta, ignobile, immotivata ed assolutamente incomprensibile, mi è stata sfavorevole solo perchè era già scritta prima del processo in quanto in quel delicato periodo politico qualcuno doveva figurare da capro espiatorio. Nel giudizio di appello ho rinunciato alla prescrizione prima dell’avvio del giudizio (i reati erano già prescritti) e finalmente mi è stata data ragione con una sentenza che, lette anche le motivazioni, stende un velo pietoso verso chi non ha fatto altro in questi anni di screditarmi nei confronti dell’opinione pubblica ma hanno avuto torto. Sono stato e resto una persona onesta, corretta e professionale che ha dato tanto all’Ente Comune in termini di sacrificio, abnegazione e senso di responsabilità al lavoro e lo dimostrano tutti gli atti da me posti in essere in questi anni anche perchè l’educazione avuta dai miei genitori è stata sempre improntata sul rispetto, sulla correttezza e soprattutto sull’onestà.

Un ringraziamento particolare va alla mia famiglia, ai veri colleghi ed amici che hanno sempre creduto in me, mi hanno incoraggiato e spronato ad andare avanti a testa alta nella consapevolezza che sarebbe arrivato il momento della vera giustizia e di questo li ringrazio pubblicamente”.