Oggi è il giorno dello stop alle captazioni del Lago di Bracciano. L’ordinanza del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti aveva infatti disposto l’inizio dello stop a partire proprio dal 28 luglio. Niente più possibilità dunque per Acea, almeno per il momento di prelevare l’acqua dal lago di Bracciano. Il ricorso presentato da Acea è stato infatti rigettato dal Tribunela delle Acque, e ora il Comitato per la difesa del bacino lacuale Bracciano – Martignano si augura che lo stop venga rispettato.
“Il rigetto del ricorso avanzato da Acea – spiegano – con il quale è stata chiesta la sospensione dell’ordinanza regionale che dispone da oggi a mezzanotte lo stop alle captazioni al lago di Bracciano e l’avvio delle indagini da parte della Procura della Repubblica di Civitavecchia sono due buone notizie che arrivano, dopo mesi di mobilitazione, alla vigilia di una giornata importante per il lago qual è quella di oggi. Il Comitato per la Difesa del Lago di Bracciano ribadisce che le azioni intraprese danno soddisfazione alla denuncia querela presentata in Procura il 20 giugno scorso e alle numerose richieste di intervento urgente inoltrate anche a Regione Lazio e Ministero dell’Ambiente”.
“Sono state violate a nostro avviso numerose disposizioni di legge – proseguono dal Comitato – non solo nazionali ma anche europee. Chiediamo l’assoluto rispetto dell’ordinanza regionale e respingiamo ogni ipotesi di slittamento o deroga del provvedimento regionale. Chiediamo inoltre che sia incaricato un soggetto terzo che possa controllare direttamente il rispetto dell’ordinanza di stop, anche con accesso ai locali di Acea. Il nostro obiettivo è e resta la tutela di un ecosistema protetto come quello del lago di Bracciano che è stato via via considerato una mera cisterna di acqua da parte dei titolari di una concessione ministeriale, essa stessa disattesa”.
