Allumiere, Pasquini: "Bene la Regione sul problema dei cinghiali" • Terzo Binario News

Allumiere, Pasquini: “Bene la Regione sul problema dei cinghiali”

Set 25, 2018 | Allumiere, Animali, Comune, Regione Lazio, Tolfa

di Tiziana Cimaroli

“L’emendamento approvato dal Consiglio Regionale del Lazio sui cinghiali è un importante passo avanti”. Questo il parere del sindaco di Allumiere, Antonio Pasquini, che ha voluto ringraziare i consiglieri regionali Eugenio Patané e Marietta Tidei, firmatari dell’emendamento.

“Sono perfettamente d’accordo – spiega – sul discorso portato avanti alla Pisana, proprio perché la selezione e l’abbattimento selettivo sono la soluzione del problema del sovraffollamento. Anzi, con un rigido selecontrollo, quello degli ungulati da problema diventerebbe una risorsa per il nostro territorio. La proposta dei consiglieri Tidei e Patanè somiglia a quella presentata lo scorso anno dal Comune di Allumiere alla Commissione dell’Atc (Ambito Territoriale di Caccia) dell’Area Metropolitana. Un progetto in cui era stato ipotizzato un censimento della fauna selvatica che popola il territorio di Tolfa e Allumiere, in modo da poter stimare un rapporto preciso tra numero di bestie e l’effettiva capacità di contenimento della superficie attualmente occupata”.
In base a tale rapporto si potrebbero stabilire i periodi opportuni e i criteri per l’abbattimento selettivo delle bestie in eccesso, da effettuare in base all’età, sesso e dimensioni.
“Una volta abbattuti – continua poi Pasquini – questi cinghiali potrebbero anche venire commercializzati come prodotto tipico locale, diventando quindi una ghiotta opportunità dal punto di vista economico e occupazionale, soprattutto se il ricavato di tale attività venisse reinvestito nel rilancio di attività agricole in crisi”.
Insomma questo emendamento sarebbe alla base di una buona pratica che, nei prossimi anni, vedrebbe rientrare un’emergenza che sta provocando degli squilibri ambientali.

“Sicuramente – aggiunge il presidente dell’Università Agraria di Allumiere, Pietro Vernace – l’idea dei consiglieri regionali è lodevole, ma quella dei cinghiali è una questione da affrontare su due fronti: a lungo termine, con risultati sicuramente più incisivi, ma anche nell’immediato, per dare una boccata di ossigeno agli agricoltori. Ad esempio, sarebbe bastato anticipare la caccia di un mese per avere una vendemmia e una stagione castanicola meno povere”.

<<Altra novità contenuta nel medesimo emendamento – proseguono Patanè e Tidei – è l’introduzione della formazione dei selecontrollori, ai quali verrà data una qualifica con un attestato di formazione dalla Regione Lazio, che consentirà loro di occuparsi di abbattimenti selettivi nelle aree naturali protette. È bene specificare che, fermo restando il divieto di cattura, uccisione, danneggiamento e disturbo delle specie animali nelle aree protette, il regolamento disciplina eventuali abbattimenti necessari al solo scopo di ricomporre squilibri ecologici ed effettuati esclusivamente da soggetti autorizzati e specializzati. Di fronte ad un problema che coinvolge la quasi totalità del territorio del Lazio, finalmente dall’amministrazione arriva un segnale che va nella direzione giusta, perché l’emergenza cinghiali non può essere affrontata con il solo risarcimento del danno, peraltro sempre più critico, in considerazione della difficoltà delle finanze pubbliche. Ringraziando l’assessore Onorati per l’importante lavoro svolto e il contributo offerto, sia in Commissione che in Aula – concludono i consiglieri Pd – esprimiamo soddisfazione per una norma legislativa che va incontro alle richieste di imprenditori, singoli agricoltori e varie associazioni di categoria: gli enormi danni da fauna selvatica, infatti, in molti casi mettono seriamente a rischio la sopravvivenza stessa di molte aziende del settore. La presenza degli ungulati, peraltro, sempre più diffusa anche nelle strade e nei centri abitati, genera anche gravi rischi per la pubblica incolumità a tanti cittadini”.