Allumiere, il 25 Aprile sarà con le iniziative Anpi • Terzo Binario News

Allumiere, il 25 Aprile sarà con le iniziative Anpi

Apr 23, 2020 | Allumiere, Politica

di Cristiana Vallarino

Ad Allumiere il 25 aprile si vive e si sente profondamente nonostante il Covid19.
Per celebrare la Resistenza, l’amministrazione Pasquini propone una serie di eventi a distanza che culmineranno sabato con l’adesione virtuale all’iniziativa dell’Anpi, “Rinascere con la Costituzione, nessuna persona esclusa”. Oltre alla deposizione della corona al monumento dei caduti, sulle note del Silenzio, i cittadini esporranno alle finestre il tricolore e, chi vuole, alle 15, dai balconi, potrà unirsi al coro di “Bella Ciao”.

Il manifesto dell’iniziativa dell’Anpi, l’associazione partigiani, prevede un programma denso di appuntamenti naturalmente online dalle 10 fino alle 17. Si comincia con la storia del 25 aprile, passando per l’arte e la musica della Liberazione proseguendo con vari contributi e ricordi al femminile per finire col saluto delle sezioni Anpi di Roma e Provincia.

“Un gesto doveroso – spiega il sindaco Antonio Pasquini, d’accordo con le assessore Brunella Franceschini (cultura) e Tiziana Cimaroli (pubblica istruzione) – per tener viva, soprattutto tra i più giovani, la memoria dei tanti cittadini che, con i loro sacrifici, consentirono al nostro popolo di giungere alla Liberazione e alla democrazia”.

Intanto, in collaborazione con il Teatro Tomax, che avrebbe dovuto portare in collina lo spettacolo “Tasche Vuote” nell’ambito del progetto “Tra Luoghi e parole”, sarà possibile guardare sulla pagina Facebook della compagnia, le interviste a partigiani e staffette tratte dai contenuti extra del docu-film “La neve cade dai monti” .

“Dal momento – spiega l’addetta stampa del Tomax, Noemi Neri – che non potremo essere presenti con il nostro spettacolo, vogliamo comunque condividere con giovani e meno giovani, fino al prossimo 29 aprile, questa importante ricorrenza attraverso le testimonianze dei compagni Lino Michelini, Vinca Kitarovich, Giorgio Righi , Cesarina Veneri, Mario Anderlini, Romano Poli, Tito Grazia e Gabriella Zocca, tutti testimoni diretti della Resistenza”. Soprattutto Anderlini, in arte il comandante “Franco”, che dovette fingersi morto per sfuggire ai nazifascisti, che avevano messo sulla sua testa una grossa taglia.

“È doveroso – conclude il sindaco – ricordare che, grazie al sacrificio di persone come i partigiani, così come dei martiri delle Fosse Ardeatine, di Marzabotto, di Sant’Anna di Stazzema, dei tanti deportati e dei cittadini che portarono avanti una resistenza silenziosa, che oggi, dalle rovine di quella guerra, è nata una Italia nuova e diversa. Un’Italia repubblicana e dotata di Costituzione, che ha avuto il coraggio di rialzare la testa dopo venti anni di oppressione”.