Giornate difficili queste ultime per il Movimento Cinque Stelle e per tutta la politica della Capitale.
La fine dell’estate rappresenta il momento di maggiore crisi della giunta Raggi e dei grillini, che dopo l’affaire Muraro rischiano seriamente di veder naufragare il loro progetto di cambiamento.
Secondo alcune fonti interne al movimento, Beppe Grillo sarà oggi a Roma per un serrato faccia a faccia con la sindaca. E intanto spuntano fuori nuovi interessanti retroscena sulla conoscenza delle notizie di indagini dell’assessore all’Ambiente.
Durante l’audizione di lunedì in commissione Ecomafie viene fuori che Virginia Raggi fosse a conoscenza delle indagini già dalla fine di luglio. Da una ricostruzione del quotidiano La Repubblica si viene a sapere che il coinvolgimento della Muraro è stato reso noto tempestivamente al direttorio romano che vigila sulla Raggi e anche ai vertici del M5S. Secondo uno scambio di sms tra Paola Taverna e Luigi Di Maio, si avrebbe la conferma che il vicepresidente della Camera era a conoscenza di tutto già dal 4 agosto.
E adesso sale la tensione tra i Cinque Stelle. Luigi Di Maio ha annullato la partecipazione ieri sera alla prima di Politics, il nuovo programma di approfondimento politico di Rai Tre condotto dal giornalista Semprini. Di Battista, da par suo, è rientrato tempestivamente nella Capitale da Ischia dove era in programma una tappa del suo tour estivo per il “No” al referendum sulle riforme. Ha lasciato la motivazione del suo gesto in un post su Facebook: ““Ci sono problemi a Roma ed è meglio tornare”.
Alcuni rumors confermano l’intenzione di giungere a nuovi posizionamenti in Campidoglio.
A quanto pare è stato chiesto un passo indietro all’assessore Muraro e al neo assessore al Bilancio Raffaele de Dominicis, che intervistato dal Corriere della Sera ha candidamente dichiarato di essere stato contattato dall’avvocato Samario che fa parte dello studio legale Previti. Secondo una parte del direttorio, tuttavia, per decidere sulla Muraro si dovrebbero attendere le carte della vicenda giudiziarie.
Il caos regna sovrano, dunque. E nelle ultime ore è spuntata anche l’ipotesi che il vicecapo di gabinetto Raffaele Marra venga spostato ad un altro incarico e che le mansioni di Salvatore Romeo, capo della segreteria politica venga ridimensionato.
Ieri sera intanto fino a tarda ora c’è stato un incontro tra la sindaca Raggi e i vertici del Movimento per decidere sul da farsi. Ma la chiave di volta arriverà soltanto oggi dopo il summit con il fondatore dei Cinque Stelle. In giornata si sono susseguiti gli incontri del direttorio nazionale e romano negli uffici dei gruppi parlamentari pentastellati. E secondo quanto si apprende da fonti interne al movimento, nel corso di questi incontri Virginia Raggi avrebbe dato assicurazioni in merito alla rinuncia a Raffaele Marra e Salvatore Romeo, rispettivamente vicecapo di gabinetto e capo segreteria.
A chi gli chiede se un passo indietro da parte di Raffaele Marra e Salvatore Romeo siano opportuni, il deputato e membro del direttorio pentastellato Roberto Fico, a margine della riunione negli uffici dei gruppi parlamentari, ha risposto dicendo che “si tratta di punti fondamentali”. E ha detto ancora: “È stata molto tranquilla e ci siamo trovati tutti d’accordo. Siamo ancora in fase di analisi. È sempre giusto riconoscere gli errori. Se non ci fossero stati errori non avremmo fatto questa riunione. Faremo un comunicato spiegando gli errori e come risolverli”. Alla domanda se il direttorio fosse stato informato o meno dell’indagine a carico di Paola Muraro, Fico ha replicato: “Non ne ero a conoscenza”.
“Chiedete a loro. Prima o poi parlerò anch’io”, ha detto il vicecapo di Gabinetto capitolino, Raffaele Marra, lasciando il Campidoglio incalzato dai cronisti sulle ipotesi emerse dalla riunione del direttorio del Movimento 5 Stelle che avrebbe chiesto un suo passo indietro.
Sugli scudi anche la deputata romana Roberta Lombardi che scrive su Facebook: “Alla guida del Comune di Roma è stato scelto il Movimento 5 Stelle per i valori che porta avanti ed il metodo di condivisione e coinvolgimento dei cittadini, a tutti i livelli, nelle scelte che incidono nella loro vita. Il Movimento 5 Stelle, non una singola persona, ma un progetto politico corale. E ora più che mai dobbiamo saper dimostrare con coerenza cosa è il M5S. Errori sono stati fatti ed è semplicemente onesto ammetterli. Ora è il momento di avere coraggio, oltre gli slogan elettorali. Ammettere gli errori, chiedere scusa, mandare via chi con il M5S non c’entra nulla e mai c’entrerà nulla, fare gruppo perchè la sfida è titanica e da soli non si può nulla e concentrarsi solo ed esclusivamente sul rilancio di Roma. Solo questo”. Chiaro il riferimento ad alcuni membri della giunta che si sono macchiati di errori grossolani.
