Addio a Milvio Mondelli, il Pirata di Civitavecchia - Terzo Binario News

Funerali domani alle 15 alla chiesa di San Gordiano

Civitavecchia dice addio a una leggenda vivente dello sport.

Stanotte infatti è morto Milvio Mondelli che in città conoscevano tutti con il suo soprannome ovvero il Pirata. Aveva 86 anni.

milvio mondelli

Sui campi di calcio e di rugby ha lasciato il segno per davvero: giocatore di palla tonda prima, di quella ovale poi, ha sempre amato lo sport e i ragazzi che ha allenato dopo aver smesso. Ma sul campo c’è sempre rimasto e solo la vecchiaia lo ha allontanato da San Gordiano e Campo dell’Oro, i suoi quartieri di riferimento, dove nel fine settimana assisteva a quanti più incontri possibile.

Ruolo nel rugby? Prima linea ovviamente, in mezzo a fango e avversari non proprio amichevoli. Le partite al Fattori del Civitavecchia Rugby erano momenti epici rispetto a un mondo ovale che oggi non c’è più.

Preparatore dei portieri e presenza importantissima per i piccoli rugbisti, negli ultimi anni era sempre presente al Moretti Della Marta per le celebrazioni dei tornei dedicati ai grandi del passato come Sergio Buso e Massimo D’Angelo o Giulio Saladini, con i quali aveva condiviso campo e spogliatoi, risse e bevute.

Abrasivo dal cuore immenso, non c’è nessuno in città che gli abbia voluto male.

Ma la definizione più corretta di Milvio Mondelli rimane quella dello scrittore dell’ovale civitavecchiese Danilo Catalani: “Una sorta di John Belushi locale, chiamato ‘Er Pirata’ da tutti, inclusa la consorte”.

Perché il Pirata? “Il mio occhio sinistro aveva la palpebra calata dalla nascita; una volta, c’avrò avuto 12 anni, entrai in campo con una bandana sulla fronte e un po’ per l’occhio, un po’ per la bandana, qualcuno mi disse – ma chi sei, er pirata? -” racconta lo stesso Catalani. Noti anche i commenti sempre ficcanti.

Funerali domani alle 15 alla chiesa di San Gordiano

(foto Antonio Margioni)

Pubblicato venerdì, 14 Gennaio 2022 @ 09:59:32     © RIPRODUZIONE RISERVATA