E’ apparso sul “Il Fatto Quotidiano” di venerdì un articolo a firma di Marco Lillo in cui si parla della candidata sindaco di Roma Virginia Raggi e due incarichi ricevuti dalla Asl di Civitavecchia per il recupero crediti per complessivi 13 mila euro per i quali ha incassato finora un acconto di 1.878 euro.
Come riportato venerdì da Il fatto quotidiano, la Asl Roma F di Civitavecchia avrebbe affidato all’avvocata Virginia Raggi due incarichi di recupero crediti per 13 mila euro, dei quali finora avrebbe percepito solo 1.878 euro. Nello specifico, l’azienda sanitaria si sarebbe avvalsa della sua collaborazione nella causa contro il dottor Giuseppe Crocchianti: l’imprenditore, morto lo scorso febbraio, avrebbe fatturato prestazioni mai effettuate alla Regione per centinaia di migliaia di euro. Da qui il conferimento del mandato, per il quale Raggi avrebbe ricevuto 8 mila euro nel 2012 e altri 5 mila nel 2014. “Il secondo – si legge sul quotidiano nazionale – incarico è stato affidato nonostante ci fosse un regolamento che imponeva di scegliere professionisti iscritti all’albo creato dall ’Asl nel novembre 2012: Raggi non ne faceva parte ma il direttore generale Giuseppe Quintavalle sostiene che conosceva il “delicato” caso in virtù del precedente incarico”.
Sul caso si sarebbe espresso anche il presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti il quale si sarebbe reso estraneo ai fatti spiegando che il presidente di una Regione non interviene in merito alle singole decisioni gestionali che spettano agli apparati amministrativi. Il presidente avrebbe comunque chiesto alla Asl di Civitavecchia di relazionare sulle reagioni dell’affidamento dell’incarico.
