Civitavecchia, segreteria PD:" Sulle centraline Cozzolino sta alzando una cortina fumosa" • Terzo Binario News

Civitavecchia, segreteria PD:” Sulle centraline Cozzolino sta alzando una cortina fumosa”

Gen 7, 2016 | Civitavecchia

Antonio Cozzolino sindaco di Civitavecchia

Antonio Cozzolino sindaco di Civitavecchia

Riceviamo e pubblichiamo – Cozzolino e i suoi stanno, ad arte, montando una polemica sulle centraline di rilevamento dell’aria, per distrarre l’opinione pubblica dall’accordo fatto con Enel, in dispregio alle promesse elettorali. I cinque stelle, però, fingono di non sapere che in tutta Italia esistono almeno 200 Reti di Monitoraggio della Qualità dell’Aria private, ossia di proprietà di Enel, Eni, inceneritori, impianti petrolchimici e così via. Queste reti nascono, in ossequio al principio che chi produce un inquinamento deve farsi carico del suo controllo, perché prescritti da decreti VIA, proprio come accade per la Rete Qualità dell’Aria di Civitavecchia nata dalle prescrizioni al DECVIA 2003.

L’art. 5 comma 7 del d.lgs 155/2010 recita: “Per le stazioni di misurazione esistenti (all’entrata in vigore della legge 15 Settembre 2010) gestite da enti locali o soggetti privati, il Ministero dell’Ambiente promuove la sottoscrizione di accordi tra il gestore, le regioni e le ARPA al fine assicurare la sottoposizione a tale controllo”.

Traducendo: la proprietà della rete, come pure gli oneri di funzionamento e la manutenzione degli apparati, rimane in capo a chiunque purché, sulla base di un accordo tra il gestore, la Regione e l’ARPA, la sua gestione sia sottoposta al controllo di quest’ultima. Un accordo di questo tipo fu fatto nel 2009, su sollecitazione del Procuratore della Repubblica Amendola, tra il Consorzio di Gestione dell’Osservatorio Ambientale e Arpa Lazio. Alla luce di quell’accordo sino al 31.12.2015 i dati sono stati raccolti e trasmessi quotidianamente ad Arpa Lazio, dopo esser stati validati secondo un protocollo di validazione di quello stesso Ente Regionale .

Perché nei 20 mesi in cui Cozzolino è stato Presidente dell’assemblea dei Sindaci, e proprietario della rete, non ha implementato tale accordo, rendendolo più stringente, se necessario? Ora la Regione Lazio dovrà modificare il proprio Piano di Risanamento della Qualità dell’aria, atto propedeutico nel prendere in carico le postazioni delle centraline di Civitavecchia. Arpa Lazio dovrà fare un nuovo progetto volto ad adeguare la propria Rete, così come recita il D.Lgs 155/2010 all’art. 5 comma 6. Il Ministero dell’Ambiente nei 60 giorni successivi al ricevimento del progetto di cui sopra, dovrà valutarne la conformità alle disposizioni dello stesso Decreto. Quanto tempo passerà? Nel frattempo le centraline saranno ferme ed inutili, come se fossero spente, nessuno controllerà l’Enel e l’Osservatorio Ambientale finirà per chiudere , facendo risparmiare ad Enel un milione di euro l’anno.

La soluzione migliore ed istantanea, sarebbe quella di fare un semplice protocollo d’intesa tra Arpa Lazio e Consorzio di Gestione, semmai ancora più stringente di quello che si fece nel 2009 e non di certo accollare alla Regione (e quindi alle tasse dei cittadini) la gestione della Rete delle centraline, facendo risparmiare Enel. Ma Cozzolino tutto questo non lo può più fare perché è uscito dal Consorzio di Gestione. Magari potrebbe ripensarci, come ha già fatto per i milioni di euro dell’Enel,che hanno smesso di essere maledetti dopo la campagna elettorale, e rientrare nel consorzio, ma siamo certi che non lo farà. Perché ciò che interessa a Cozzolino è, evidentemente, alzare cortine fumose sulle cose, per addebitare al centrosinistra le colpe di tutto e nel frattempo trattare, in modo opaco, con Enel ed altri potentati per salvare la propria poltrona.

SEGRETERIA DEL PARTITO DEMOCRATICO DI CIVITAVECCHIA