Tornano in piazza i dipendenti di Ama, che fuori dall’orario di lavoro si sono dati appuntamento in Campidoglio per denunciare “la violazione degli accordi di agosto presi dal sindaco di Roma sul rilancio dell’azienda”. Tutti gli operatori dell’azienda che si occupano della pulizia della città, attaccano il sindaco Ignazio Marino urlando “vergogna, vergogna” e rimproverandogli di “voler privatizzare il servizio spazzamento strade di due municipi”, spiegano i rappresentanti di Fiadel, Cisl e Cgil Silvano Quintarelli, Alessandro Buonfigli e Natale di Cola.
I manifestanti, indirizzando al sindaco diversi insulti, hanno esposto uno striscione con su scritto: “Per una piazza pulita differenziamo sempre senza svenderci mai”. “Se entro la fine del mese (momento i cui dovrebbe avvenire l’affidamento) non ci saranno cambiamenti avvieremo la mobilitazione con uno sciopero che creera’ disagi ai cittadini ma la colpa sara’ solo del sindaco Marino”.
Durante la manifestazione, inoltre, è stata fatta esplodere una bomba carta. Tra la folla assiepata sotto l’ingresso di Palazzo Senatorio sono comparsi anche alcuni saluti romani. La manifestazione e’, al momento, pacifica e sorvegliata dalle forze dell’ordine. Intanto AMA tranquillizza su eventuali disagi nei servizi di raccolta e spazzamento riconducibili alla protesta dell’Ama: “Non ci sono ripercussione sui servizi, la manifestazione non ha avuto finora impatti sul loro svolgimento”.

