Ladispoli bilancio preventivo: il Pd unanime nel chiedere un'approvazione nei primi mesi del 2015 • Terzo Binario News

Ladispoli bilancio preventivo: il Pd unanime nel chiedere un’approvazione nei primi mesi del 2015

Ott 22, 2014 | Ladispoli, Politica

91484-5AUG(237).jpgNon ha senso approvare un bilancio preventivo a fine ottobre. Questo il ritornello ripetuto dalla maggior parte dei consiglieri di maggioranza ed opposizione durante il consiglio comunale del 20 ottobre, che ha visto come oggetto l’approvazione del documento.

Su questo il Pd in particolare sembra avere le idee chiare. C’è rammarico per questo ritardo, ed ad esprimerlo è stato lo stesso Federico Ascani al quale era stata affidata dal gruppo Pd in consiglio la dichiarazione di voto. “Nel 2015 approveremo il nostro quarto bilancio e dobbiamo farlo presto, per consentire agli amministratori di poter fare pianificazione delle risorse”.

La frustrazione infatti arriva soprattutto dagli assessori che durante l’anno non hanno i mezzi per predisporre interventi attingendo a risorse certe. Una gestione prudente che limita notevolmente la capacità di azione del comune facendo incappare spesso in spese che vanno ad alimentare debiti fuori bilancio.

Anche il segretario Pd Zonetti concorda con questo obiettivo. “Non ho presente esattamente le parole espresse da Federico durante il consiglio comunale, ma mi fa piacere che si sia trattato questo argomento” dichiara il segretario. “Come circolo  – continua – avevamo espresso agli amministratori, in una riunione organizzata ad hoc, la necessità di procedere all’approvazione entro il mese di giugno, ma purtroppo da una parte la precarietà del quadro normativo nazionale, dall’altra le difficoltà nella stesura del documento tecnico hanno portato il tutto a slittare ad ottobre. In ultima analisi sono gli uffici ed i funzionari che si assumono la responsabilità dei conti che vengono approvati”.

Anche il consigliere Crimaldi durante il consiglio comunale aveva espresso rammarico per questo ritardo, addossando soprattutto alla TARI la colpa di aver bloccato un’approvazione a giugno. Effettivamente prima del taglio estivo l’ammontare della tassa sarebbe stato addirittura superiore ai 9 milioni di euro, cifra poi rivista ad agosto.

Vedremo se uffici e politica saranno in grado di accelerare i tempi nel 2015: “C’è bisogno di coraggio – ha aggiunto Zonetti – e di anticipare delle scelte che poi posso essere riviste in corsa con gli equilibri di bilancio”.