Blitz dei Carabinieri negli autolavaggi di Civitavecchia: trovati armi, rifiuti pericolosi e scarichi abusivi • Terzo Binario News

Blitz dei Carabinieri negli autolavaggi di Civitavecchia: trovati armi, rifiuti pericolosi e scarichi abusivi

Giu 25, 2026 | Carabinieri, Civitavecchia, Cronaca

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Civitavecchia e i Carabinieri
Forestali di Civitavecchia, Tolfa e Manziana, con il supporto di personale della ASL competente, hanno eseguito un mirato servizio di controllo presso alcune attività di autolavaggio del territorio, dando contestualmente esecuzione a decreti di perquisizione emessi dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia.

L’attività investigativa, scaturita da accertamenti relativi a un grave episodio di tentata estorsione aggravata e lesioni personali, riconducibile a un presunto debito maturato nell’ambito dello spaccio di sostanze stupefacenti, ha portato al deferimento in stato di libertà di sei persone, a vario titolo ritenute responsabili di violazioni della normativa ambientale e del reato di tentata estorsione aggravata.

Nel corso delle perquisizioni, i Carabinieri hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro due pistole scacciacani prive del tappo rosso, due mazze da baseball, alcuni coltelli, due passamontagna e due manganelli.

Parallelamente sono stati effettuati approfonditi controlli ambientali presso due autolavaggi riconducibili agli indagati.
Presso un’attività situata in via Isonzo è stata accertata la presenza di uno scarico abusivo di acque reflue industriali pericolose nella pubblica fognatura in assenza della prescritta Autorizzazione Unica Ambientale. L’intera attività commerciale, comprensiva dei locali e degli impianti, è stata sottoposta a sequestro penale e chiusa.
In un secondo autolavaggio ubicato in via Terme di Traiano, i controlli hanno consentito di individuare un deposito incontrollato di rifiuti di varia natura, compresi materiali classificati come pericolosi. L’attività commerciale è stata sottoposta a sequestro penale insieme a un locale rustico e a un camper utilizzati per lo stoccaggio dei rifiuti, tra cui frigoriferi, motori e carcasse ciclomotori fuori uso.
Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che le persone coinvolte devono considerarsi presunte innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.