“Il Partito Democratico di Civitavecchia accoglie con particolare apprezzamento, l’approvazione unanime in Giunta della delibera che avvia la mappatura delle aree industriali dismesse o sottoutilizzate, a partire dal comparto Enel.
Si tratta di un atto necessario, che rimette ordine e costruisce le basi per una strategia di sviluppo: conoscere proprietà, stato ambientale e potenzialità di queste aree significa iniziare a restituire una prospettiva alla città.
Ma mentre il territorio prova a costruire il futuro, il Governo lo tiene fermo.
Sul phase-out dal carbone continua a rinviare, senza indicare tempi, risorse e alternative occupazionali. Non è prudenza: è una scelta politica che produce incertezza e la scarica sui lavoratori e sulle comunità.
A questo si aggiunge un elemento che non può più passare sotto traccia: il silenzio della destra cittadina e dei parlamentari del territorio sulla necessità di garantire tempi certi e prospettive concrete sta diventando assordante. In una fase così delicata, non prendere posizione significa accettare l’incertezza.
A Civitavecchia questo si traduce in una realtà molto concreta: famiglie e lavoratori sospesi, imprese che non investono. Una città bloccata, in cui il passato non si chiude e il futuro non riesce a iniziare.
Si stanno sacrificando proprio i temi che dovrebbero essere centrali: il lavoro, la dignità delle persone, la possibilità per un territorio di costruire una nuova economia. Senza una transizione guidata, non c’è tutela: c’è solo abbandono.
Per questo serve una scelta netta: tempi certi per il phase-out, investimenti reali e un piano industriale che garantisca occupazione, riconversione e sviluppo.
Il Partito Democratico sarà in prima linea per costruire una posizione larga, inclusiva e determinata, capace di rappresentare e difendere il futuro della città.
Perché senza scelte non c’è transizione.
E senza lavoro non c’è futuro.
Partito Democratico – Civitavecchia
