Petizione sabato per la passeggiata di Santa Marinella • Terzo Binario News

Petizione sabato per la passeggiata di Santa Marinella

Nov 13, 2025 | Politica, Santa Marinella

“Sabato 16 novembre, sotto i portici di Via Aurelia dalle 10,00 alle 13,00 il Comitato per la Difesa e il Restauro della Passeggiata comincerà a raccogliere le firme contro la Delibera di Giunta n. 217 del 14-10-2025, nella quale si annuncia un Partenariato Pubblico Privato per affidare la ristrutturazione della Passeggiata e la gestione dello stabilimento per “almeno 18 anni” ad un privato, su un progetto elaborato dalla Beach Management (che ha gestito negli ultimi 3 anni la Passeggiata 2023-24-25) e che il Comune ha acquisito.

Dopo tre anni di impegni non mantenuti, di progetti farsa e di un bando pubblico altrettanto farsesco, il Comune è ritornato nuovamente un possesso delle struttura “Passeggiata”, pericolante ed inagibile come nel 2022.

Come mai il bene è ancora da ristrutturare dopo tre anni di affidamento? Questa è la domanda a cui non viene data risposta, né viene ben spiegato come e chi abbia sbagliato.Il Comitato ritiene che sia stato un errore affidare la ristrutturazione di un bene storico-architettonico risalente agli anni Trenta, tutelato dalla Soprintendenza, non a dei professionisti del recupero e restauro conservativo ma ad un gestore balneare.

Benissimo quindi un bando europeo indetto dal Comune (proposto solo mezzo stampa ma non confermato da atti amministrativi) ma per la sola ristrutturazione.

Se i gestori di spiaggia di S. Marinella si consorziassero invece per la sola gestione dello stabilimento “La Perla”, partecipando ad un bando pubblico sulla base di servizi di qualità, sostenibilità ambientale, inclusività sociale, sarebbe una buona notizia.

I 18 anni previsti per la ristrutturazione dalla Delibera di giunta tengono conto del ritorno economico che il gestore privato deve garantirsi dopo un investimento stimato 2.300.000 euro. Ma se l’investimento fosse pubblico, con un impegno di spesa largamente sostenibile (come ammette lo stesso Sindaco), i tempi della ristrutturazione si ridurrebbero drasticamente. Nel frattempo il Comune potrebbe continuare a riscuotere il canone dalla concessione garantendosi un’entrata fondamentale per l’amministrazione, dopo anni di sacrifici ed esosi tributi.

Le firme che il Comitato intende raccogliere sono dunque a sostegno di una proposta trasparente, economica e vantaggiosa per il pubblico. Non è mai bello che, chi siede a capo di un’amministrazione, dileggi una raccolta di firme propositiva, spontanea e promossa dai cittadini al di là dagli schieramenti politici. Particolarmente grottesco è se dileggio viene da chi, sulla passeggiata, ha compiuto scelte, fino ad oggi, totalmente fallimentari, a partire dal progetto “lsola di Dubai”. Fu l’impegno civico a fermare quel project financing ventennale, e fu sempre la protesta popolare ad impedire che la Beach Management demolisse le strutture pericolanti della Passeggiata anziché restaurarle. I cittadini ora, per la terza volta, si mobilitano per la passeggiata. Fino ad oggi hanno dimostrato di aver avuto ragione. E’ di nuovo il momento delle decisioni condivise e chiare. Ogni firma conta. Venite a firmare!Comitato per la difesa ed il restauro della passeggiata FIRMA PER UNA PROPOSTA SULLA PASSEGGIATA NELL’INTERESSE PUBBLICO Sabato 16 novembre, sotto i portici di Via Aurelia dalle 10,00 alle 13,00 il Comitato per la Difesa e il Restauro della Passeggiata comincerà a raccogliere le firme contro la Delibera di Giunta n. 217 del 14-10-2025, nella quale si annuncia un Partenariato Pubblico Privato per affidare la ristrutturazione della Passeggiata e la gestione dello stabilimento per “almeno 18 anni” ad un privato, su un progetto elaborato dalla Beach Management (che ha gestito negli ultimi 3 anni la Passeggiata 2023-24-25) e che il Comune ha acquisito.Dopo tre anni di impegni non mantenuti, di progetti farsa e di un bando pubblico altrettanto farsesco, il Comune è ritornato nuovamente un possesso delle struttura “Passeggiata”, pericolante ed inagibile come nel 2022. Come mai il bene è ancora da ristrutturare dopo tre anni di affidamento? Questa è la domanda a cui non viene data risposta, né viene ben spiegato come e chi abbia sbagliato.Il Comitato ritiene che sia stato un errore affidare la ristrutturazione di un bene storico-architettonico risalente agli anni Trenta, tutelato dalla Soprintendenza, non a dei professionisti del recupero e restauro conservativo ma ad un gestore balneare. Benissimo quindi un bando europeo indetto dal Comune (proposto solo mezzo stampa ma non confermato da atti amministrativi) ma per la sola ristrutturazione. Se i gestori di spiaggia di S. Marinella si consorziassero invece per la sola gestione dello stabilimento “La Perla”, partecipando ad un bando pubblico sulla base di servizi di qualità, sostenibilità ambientale, inclusività sociale, sarebbe una buona notizia. I 18 anni previsti per la ristrutturazione dalla Delibera di giunta tengono conto del ritorno economico che il gestore privato deve garantirsi dopo un investimento stimato 2.300.000 euro. Ma se l’investimento fosse pubblico, con un impegno di spesa largamente sostenibile (come ammette lo stesso Sindaco), i tempi della ristrutturazione si ridurrebbero drasticamente. Nel frattempo il Comune potrebbe continuare a riscuotere il canone dalla concessione garantendosi un’entrata fondamentale per l’amministrazione, dopo anni di sacrifici ed esosi tributi.Le firme che il Comitato intende raccogliere sono dunque a sostegno di una proposta trasparente, economica e vantaggiosa per il pubblico. Non è mai bello che, chi siede a capo di un’amministrazione, dileggi una raccolta di firme propositiva, spontanea e promossa dai cittadini al di là dagli schieramenti politici. Particolarmente grottesco è se dileggio viene da chi, sulla passeggiata, ha compiuto scelte, fino ad oggi, totalmente fallimentari, a partire dal progetto “lsola di Dubai”. Fu l’impegno civico a fermare quel project financing ventennale, e fu sempre la protesta popolare ad impedire che la Beach Management demolisse le strutture pericolanti della Passeggiata anziché restaurarle. I cittadini ora, per la terza volta, si mobilitano per la passeggiata. Fino ad oggi hanno dimostrato di aver avuto ragione. E’ di nuovo il momento delle decisioni condivise e chiare. Ogni firma conta. Venite a firmare!”

Comitato per la difesa ed il restauro della passeggiata