“Premesso che ci riserviamo di valutare di chi siano le responsabilità politiche in merito all’assurda situazione del momento, che peraltro appaiono ben definite nella deliberazione 60/2014 – primo perché il cittadino è stanco di sentirsi raccontare sempre le solite filastrocche pre-elettorali, secondo perché, essendo la questione ormai da tempo sotto gli occhi di tutti, la parte pensante della città ha saputo analizzare e conseguentemente saprà castigare i “veri responsabili politici” mandandoli “a casa senza passare dal via”- non possiamo però esimerci dal fare alcune considerazioni sulle “affrettate” e “temporanee” azioni intraprese in questi ultimi giorni dal Commissario Straordinario Dottor Ferdinando Santoriello“. Lo comunicano in una nota i rappresentanti del Movimento 5 Stelle Civitavecchia.
“Riteniamo l’allontamento dell’ormai ex-segretario generale un grave rischio alla regolarità del processo elettorale – si legge nel comunicato – tant’è che la macchina comunale è ferma, mentre consideriamo decisamente “inopportuna” la deliberazione n.60 del 11 aprile 2014 con la quale il Dottor Ferdinando Santoriello, nella sostanza, ha sancito la privatizzazione della gestione dei rifiuti e del trasporto pubblico, peraltro senza prevedere alcuna specifica tutela nei confronti dei lavoratori dell’azienda e caricando comunque il residuo del debito aziendale sulle spalle dei cittadini ai quali, oltretutto, ha già mandato a chiedere il pagamento della Tia Suppletiva”.
“Ricordiamo – proseguono dal Movimento – che il Dottor Santoriello è stato nominato Commissario Prefettizio con Decreto 239893/1272/2012 del Prefetto della Provincia di Roma, datato 26 novembre 2013, e Commissario Straordinario, con Decreto del Presidente della Repubblica datato 15 gennaio 2014, “per la provvisoria gestione del comune fino all’insediamento del nuovo consiglio e del nuovo sindaco previste per il prossimo 25 maggio 2014. È vero che durante il periodo di scioglimento il Commissario unisce in sé tutti i poteri degli organi del comune: sindaco, giunta e consiglio e che, in virtù di tali poteri, può compiere qualunque atto, sia di ordinaria che di straordinaria amministrazione; tuttavia, non dovendo egli rispondere agli elettori, ed essendo ormai prossimi alle amministrative del 25 maggio, ribadiamo che aver deliberato in merito ad una decisione di così grande portata strategica e politica per la città, peraltro senza confrontarsi con rappresentanti delle forze politiche (M5S in primis), sia stato decisamente inusuale“.
“Il Movimento 5 Stelle – concludono i pentastellati – è pronto a presentare un piano industriale capace non solo di salvare Hcs ma di renderla produttiva entro un paio di esercizi contabili, e di non privatizzare un’azienda sulla quale invece abbiamo l’intenzione di puntare molto per favorire il processo di cambiamento della città. Pertanto, egregio Dottor Santoriello, La invitiamo a una riflessione, perché quello che vuole il M5S è quello che vogliono i cittadini e i lavoratori di Hcs. La invitiamo infine a valutare il ritiro della delibera, anche per non creare ulteriori tensioni sociali in un momento già delicato come quello di una campagne elettorale, che come noto, si preannuncia molto delicata”.
