“L’equilibrio ambientale di Civitavecchia e di tutto il territorio è già profondamente compromesso e la scelta di realizzare una centrale a biogas nel Comune di Tarquinia non può quindi incontrare il favore del Movimento Cinque Stelle, in quanto comporta la creazione di un ennesimo impianto a combustione in un territorio di altissimo pregio ambientale, agricolo e culturale, sede del Museo Etrusco Nazionale e delle meravigliose necropoli etrusche”. Lo comunica in una nota del proprio ufficio stampa il Movimento 5 Stelle Civitavecchia.
“Il recente convegno promosso a Tarquinia dai movimenti ambientalisti – si legge nel comunicato – ha ben messo in evidenza tutti i dubbi ed i pericoli relativi all’impianto a biogas. Per questo siamo dalla parte di chi si pone delle domande e soprattutto cerca di capire perché si debba arrecare un ulteriore insulto ad un territorio che sta pagando da anni un prezzo altissimo in termini di vite umane e di salute. Perché dovremmo fidarci di chi vuole il biogas a Tarquinia, tra l’altro da realizzare con fondi pubblici, se in altre parti d’Italia il biogas ha dimostrato di non funzionare?”
“La centrale di Borgo Santa Maria – proseguono i pentastellati – a Latina, annunciata come centrale modello, è accusata dello sversamento di digestati nelle acque pubbliche. Anche a Torrevecchia, vicino Chieti, si vuole creare una centrale a biogas in una zona di alto pregio dal punto di vista ambientale, agricolo e culturale. Gli ambientalisti ed il Movimento, accusati demagogicamente di “dire sempre no”, si trovano ancora una volta a fare barriera contro i soliti soggetti politici che cercano sempre di dire sì a tutto. Il Movimento 5 Stelle di Civitavecchia ribadisce la propria assoluta contrarietà a qualunque ulteriore forma di combustione in questo territorio. Nei nostri programmi c’è invece la visione di un consorzio di promozione turistica tra Civitavecchia e Tarquinia, che diventi volano di un’economia alternativa capace di dare un futuro diverso ai nostri figli. Il nostro territorio ha bisogno di altro, non certamente di un’altra centrale e di altro inquinamento”.
