In merito alla notizia relativa alla vendita delle Sot interviene Mirko Mecozzi, candidato al consiglio comunale per la Lista Tidei: “Il commissario Santoriello mette in vendita le municipalizzate. Una decisione improvvisa, giustificata dalle carenze di bilancio. Non voglio entrare nel merito delle azioni del commissario che, di certo, saranno “tecnicamente” impeccabili. Mi duole, però, che un atto così delicato, che porta con se tante ripercussioni di carattere sociale, venga preso da un tecnico che, a breve, andrà via e non sarà responsabile di fronte alla città delle conseguenze delle sue azioni. Sarebbe stato molto più corretto che la decisione sulle Sot fosse stata presa da un consiglio comunale eletto dai cittadini, quindi realmente rappresentativo della nostra comunità”.
Continua l’ex assessore Mecozzi: “L’amministrazione Tidei aveva avviato il risanamento delle municipalizzate, trovando i fondi per pagare gli stipendi dei lavoratori, avviando una pianificazione per un rilancio delle aziende. L’amministrazione Tidei aveva cercato di porre rimedio ad una generale scelleratezza del precedente sindaco di centrodestra, che aveva gonfiato senza criterio l’organico delle aziende ben sapendo che sarebbe stato impossibile mantenere i loro livelli occupazionali e la loro stabilità economica. Grazie alle continue assunzioni che avvennero a scopo puramente promozionale durante l’amministrazione Moscherini, i lavoratori e le loro famiglie hanno dovuto subire incertezze continue, stipendi perennemente in ritardo, timore di arrivare al licenziamento. In quel caos i cittadini dovettero subire un drastico peggioramento dei servizi offerti”.
Prosegue Mirko Mecozzi: “La nostra risposta alla crisi delle aziende è stat dettata da un forte senso di responsabilità: le municipalizzate erano un patrimonio da salvaguardare e nessuno sarebbe stato licenziato. L’obiettivo finale era il miglioramento dei servizi resi all’utenza. Partendo da questo assunto l’amministrazione Tidei avviò l’azione di risanamento, che venne bruscamente interrotta dalla crisi di governo. Chi la provocò, firmando il documento bipartisan di sfiducia, porta sulle spalle la responsabilità politica delle scelte “tecniche” operate oggi dal commissario prefettizio. In pratica chi firmò la sfiducia è responsabile dell’interruzione del processo di salvataggio delle aziende e sarà responsabile della loro svendita, degli eventuali licenziamenti e ridimensionamenti”.
Termina Mecozzi: “Ma non tutto è stabilito. Le procedure di evidenza pubblica necessarie per una reale vendita delle municipalizzate vogliono alcuni mesi. La nuova amministrazione potrebbe avere quindi la possibilità di intervenire in tempo utile. Un motivo in più per votare la coalizione che sostiene Pietro Tidei: noi, infatti, riprenderemo il risanamento delle aziende da dove lo abbiamo lasciato, conservando tutti i posti di lavoro. Anche questo è amore per la nostra città”.

