Sì libri ma con il cellulare spento; da New York alla Capitale: il sogno nel cassetto, lontano da social e app
Una moda che spopola a New York. E che, adesso, mette nel mirino Roma (ma anche Milano). Parliamo del reading party. Le regole sono semplici: portare un libro e cellulari spenti. L’idea nasce nella Grande Mela grazie all’intuizione di quattro giovani: Ben Bradbury, Charlotte Jackson, John Lifrieri and Tom Worcester.
Tendenza, curiosità, viralità. Fatto sta che il progetto prende quota. Nasce così Reading Rhythms: il format si espande anche in altre città. E gli eventi non hanno un luogo fisso. Appartamento, cocktail party, spazi d’arte, non importa. I fondatori, una volta, dissero: “Lontani dalle app, dal rumore delle solite feste, i libri diventano il mezzo per rompere il ghiaccio, creare conversazioni più profonde e connessioni intime immediate con i presenti, anche se inizialmente sono estrane”.
Ora, come detto, questa modalità di incontro potrebbe approdare nella Capitale. Almeno stando alle parole di Tom Worcester. In un’intervista su Sky Tg24, ha confessato: “Abbiamo intenzione di espanderci a livello internazionale, ci focalizzeremo sulle principali città europee. Stiamo cercando di capire quale sia il mondo migliore di portare il nostro progetto in queste città. In cima alla lista ci sono Parigi, Roma, Londra, forse Milano, Berlino, Amsterdam. Questa è probabilmente la top ten con cui vogliamo inziare. Crediamo di poter raggiungere un target di persone che vivono nelle grandi città, ma stiamo anche cercando di portare il nostro format altrove, in territori non monopolizzati dalle metropoli. Il punto principale è che crediamo che il nostro progetto debba essere democratizzato ed esteso”.
In un’indagine dello scorso dicembre di Pepe Research per l’Associazione Italiana Editori, è emerso un dato: la crescita degli italiani che leggono. Nel 2023 è stato registrato il 74% delle persone tra i 15 e i 74 anni che hanno letto almeno un libro a stampa (anche solo in parte), un e-book o ascoltato un audiolibro nei 12 mesi precedenti. Nel 2022 l’indice di lettura era del 71 per cento. Altro aspetto: mentre è salito il numero assoluto di lettori, è calata la percentuale di chi legge con frequenza almeno settimanale. Era il 72%, poi passato al 67%.
c.b.
Foto Instagram Reading Rhythms
