Pur non citandolo direttamente, la candidata sindaco diFratelli d’Italia e Lega contesta la mancata partecipazione ai tavoli di alcuni esponenti della sua coalizione
Parla a tutto campo Annalisa Belardinelli, attuale consigliera comunale di opposizione a Cerveteri, leader del circolo locale di Fratelli d’Italia e candidata sindaco alle elezioni comunali del 2022.
Una Belardinelli che non con poca amarezza lascia trasparire come ancora una volta il centrodestra si stia avvicinando alla chiamata elettorale disunito, senza una comunità d’intenti, rispondendo per le rime a chi ha visto la sua candidatura come una fuga in avanti.
Non lo esterna forse in maniera diretta, ma se è vero che due indizi fanno una prova, è evidente come tra lei e Salvatore Orsomando, esponente di Forza Italia, i rapporti siano piuttosto tesi e non ci sia al momento, la volontà di un percorso comune per riportare il centrodestra alla vittoria. Una vittoria che nello schieramento manca da oltre 20anni.
“Come noto io ho annunciato la mia candidatura a sindaco con Fratelli d’Italia, Lega e altre liste civiche. Abbiamo già detto che il dialogo sarebbe rimasto aperto con altre forze politiche, proprio per questo quando ho aperto la candidatura non avevo ne simboli di partiti né di liste civiche proprio perché volevamo lasciare spazio a tutte le forze politiche.
Ovviamente volevamo partire subito perché se si vota a giugno non potevamo affrontare una campagna elettorale in soli due mesi, perché vogliamo ascoltare tutti i cittadini, recarsi in tutte le frazioni di Cerveteri, per esporre il nostro programma che già è strutturato e calarlo quanto più possibile in tutte le realtà del territorio.
Per fare questo c’è bisogno di tempo, cosa che non avevo 5 anni fa quando il mio nome fu l’ultimo ad uscire. Ci vuole del tempo per conoscere le esigenze di tutti, in gran parte le conosco per la mia esperienza in Consiglio comunale, ma è necessario anche trovare delle soluzioni reali a ciò che i cittadini ci dicono senza leggere dei libri dei sogni”, ha detto la Belardinelli.
“Amministrare non è facile – dichiara – ci sono molti limiti, come il bilancio, la burocrazia ed una macchina comunale che a Cerveteri è fortemente rallentata che spesso si trova in difficoltà nell’ordinaria amministrazione e dunque figuriamoci come potrebbe trovarsi a disagio per lunghe progettazioni”.
Poi arriva la stoccata sul centrodestra e sulla restante parte che ancora sembra non essersi realmente allineata. “Io credevo che le varie forze politiche in campo nel centrodestra avessero imparato dagli errori del passato ma a quanto pare no, c’è ancora qualche angolo da smussare. Il problema è che si arriva a fare una coalizione ma poi questa va in frantumi sul nome del sindaco.
Io non mi sono imposta, ho iniziato un percorso con la Lega a livello territoriale, non solo perché volessimo escludere gli altri, ma semplicemente per affinità e una visione di fare politica comune.
Un percorso iniziato durante questi anni di opposizione, un lavoro di squadra e abbiamo fatto un gioco comune con tutti i membri dell’opposizione a prescindere dal colore politico.
C’è sempre stato un lavoro congiunto con tutti, compresi i Consiglieri di centrodestra Orsomando e De Angelis. Noi abbiamo iniziato un percorso comune, ma qualcuno ha preso una strada diversa. Non ci sono rotture definitive, ma qualcuno mira altrove”.
“I problemi non sono solamente nel centrodestra ovviamente, basti pensare al centrosinistra che è una coalizione uscente ancora non ha un candidato sindaco per il dopo Pascucci. Non ho la ricetta per l’unione del centrodestra, personalmente continuo a confidare nel dialogo e nella possibilità di andare uniti ed evitare una nuova vittoria del centrosinistra.
Non ci sono rotture definitive e sono giorni di dialogo e confronto, non solo a Cerveteri ma anche sui tavoli romani. Rimane comunque il punto che la mia candidatura è frutto dei due partiti maggioritari di Centrodestra, ai quali si sono aggiunti delle liste civiche e che speriamo possa allargarsi ulteriormente”.
“Si parla molto di destra e sinistra, anche se a livello locale cambia tutto. Nella nostra coalizione non ci sono solo persone di centrodestra, ma è trasversale. Non ho fatto nessuna fuga in avanti, la mia candidatura nasce dall’esito di tante riunioni a cui qualcuno ha scelto di non partecipare, salvo poi quando ha partecipato la prima volta poi non lo ha più fatto semplicemente perché davanti ad alcuni desideri espressi dalla coalizione ha preferito virare altrove.
L’importante è che sia chiaro, io non sono partita da sola e questo si denota dalla presenza a mio sostegno di due partiti politici più una lista civica. Se il problema di qualcuno è la mia candidatura, ci deve spiegare il perché. Ci sono state delle incomprensioni, delle visioni non coincidenti all’inizio, però se l’idea di tutti è quella di fare il bene del territorio. Lega e Fratelli d’Italia hanno scelto il mio nome facendo la loro proposta, altre forze di centrodestra non hanno mai espresso il loro”.
