Alla scuola Melone di Ladispoli un'opera d'arte ricorderà sempre l'orrore nazifascista • Terzo Binario News

Alla scuola Melone di Ladispoli un’opera d’arte ricorderà sempre l’orrore nazifascista

Gen 31, 2022 | Comune, Cultura, Ladispoli, Scuola

“Non serve ricordare l’orrore nazifascista solo un giorno l’anno”. Lo ribadisce il dirigente scolastico della “Meloni” di Ladispoli. Che continua “Occorre ricordare sempre cosa sia accaduto a bambini, donne, uomini, giovani ed anziani trucidati senza pietà in maniera orrenda da fanatici che si credevano superiori a tutti gli altri. Non dimentichiamo mai che nessuno è superiore a nessun altro. Nessuno deve permettersi di far morire, direttamente o anche solo grazie alla propria indifferenza, altre persone”.

“Stupidi quei cretini che ancora anelano a quelle ideologie. Stupidi e cretini, visto che secondo quelle teorie, un ariano varrebbe più di 10 italiani” prosegue il professor Riccardo Agresti.

“Alla “Melone” – spiega – un’opera resterà a futura memoria, in modo che ogni giorno ci si ricordi che siamo tutti diversi, ma tutti di pari dignità e che mai più qualcuno debba ritenersi in diritto di decidere, anche solo girandosi dall’altra parte, della vita o della morte di qualcuno. Non dimentichiamo il poeta Fabrizio De André: “siamo tutti coinvolti”. Ricordiamocelo quando sentiremo qualcuno parlare di ricacciare a casa loro i migranti, quando sentiremo qualcuno dire “non sono razzista ma …”, quando sentiremo qualcuno affermare “fece anche cose buone”. Chi permette la morte di qualcuno non può avere fatto nulla di bene”.

Il titolo dell’opera, “1022”, sta a ricordare le 1022 persone mai tornate dal campo di sterminio di Auschwitz – Birkenau. Progettato dall’artista Fabrizio Pompili, il bassorilievo in cemento ha visto la partecipazione di alcuni studenti della Melone, Gabriele Baggio, Ioana Birzu, Chiara Caputi, Vittoria Carazzi, Lorenzo Fanicchia, Nicole Mascarenhas Antunes, Greta Moretti, Antonio Pisacane, Marta Scognamiglio, Marta Turcanu, Giulia Usai che hanno aiutato l’artista nel realizzarlo. L’opera è visibile a sinistra dell’ingresso principale della sede centrale della Scuola.

“Alla sua inaugurazione, il giorno 27 gennaio 2022 – conclude il dirigente -, erano presenti (li ringraziamo per la loro presenza e le parole spese) l’assessore alla Scuola del Comune di Ladispoli, il dottor Fiovo Bitti, i rappresentanti della Fondazione “Levi Pelloni”, Luciana e Margherita Ascarelli, lo storico Pino Pelloni e il dottor Francesco Raponi, oltre ai ragazzi ed ai docenti della Scuola.

Fino a che il cemento armato con cui questa opera è stata realizzata rimarrà visibile noi insegneremo ai nostri ragazzi la pace e l’amore.