Trani su Concorsopoli: "Per Grando è tutto a posto, nonostante l'assunzione della Fusco" • Terzo Binario News

Trani su Concorsopoli: “Per Grando è tutto a posto, nonostante l’assunzione della Fusco”

Apr 9, 2021 | Ladispoli, Politica

“Nel Consiglio Comunale di ieri sera abbiamo avuto conferma – se ce ne fosse ancora necessità – del completo scollamento con la realtà dell’attuale amministrazione Grando, della sua improvvisazione e di un agire che sembra essere ai limiti della legalità.

Il sindaco Grando e la sua amministrazione vivono su un altro pianeta. Di fronte alle domande su “Concorsopoli” il Sindaco Grando non ha fatto altro che balbettare, ribattere con argomenti che non riguardavano la discussione, evitando di rispondere, sempre e volutamente fuori tema.

Le risposte evasive, prive di riscontro, nebulose, crediamo dettate dalle difficoltà dell’intera vicenda “concorsopoli” ormai di dominio nazionale stupiscono e lasciano sospese le vicende che coinvolgono Ladispoli nelle assunzioni “win for Life” dalla graduatoria di Allumiere.

Usare come scudo la carenza di personale e la necessità di implementare la pianta organica del Comune, come detto da Grando e ribadito dal delegato al personale Moretti, allo scopo di giustificare l’assunzione a tempo indeterminato e pieno di cinque persone dalla graduatoria di Allumiere, ha portato l’amministrazione a non rispondere sui quesiti centrali della questione portati in Aula con la nostra interrogazione.

Ci vediamo quindi costretti a ripeterci, semmai il Sindaco avesse un giorno voglia di rispondere. Nel dibattito consigliare di ieri, abbiamo appreso che il Sindaco Grando ritiene normale l’assunzione a tempo determinato e pieno della sua mandataria elettorale. Il mandatario elettorale – lo ricordiamo, soprattutto al Sindaco – non è una figura qualsiasi in una campagna elettorale.

Secondo la legge è infatti il responsabile diretto della campagna ed è “tenuto a registrare tutte le operazioni di cui al comma 3 relative alla campagna elettorale del candidato designante, avvalendosi a tal fine di un unico conto corrente bancario ed eventualmente anche di un unico conto corrente postale”. Non parliamo dunque di una sconosciuta, in questo caso.

Al contrario, la stessa mandataria è stata presa, in seguito alle elezioni, tra gli articoli 90 del Comune, ovvero come collaboratrice di fiducia per poi partecipare al concorso di Allumiere ed essere assunta dall’Ente a tempo pieno e indeterminato. Una promozione “casuale” dettata dalla fortuna di trovarsi nel posto giusto al momento giusto o una casualità ricercata, dettata dalla volontà di avere esattamente quella persona a ricoprire uno dei cinque posti vacanti (coperti attingendo alla suddetta graduatoria) presso il comune di Ladispoli?

Il Sindaco Grando non ha dato una sola risposta del perché servirsi proprio della graduatoria del Comune di Allumiere, durante i giorni del Natale 2020 e del perché i contratti risultino formalizzati il 29/12/2020 , ma la determinazione dirigenziale che sancisce le assunzioni sia stata redatta solo il giorno 11/01/2021.

Il Sindaco Grando ritiene normale che la commissione di quel concorso sia formata da tre rappresentanti della Asp Finance, società con cui l’amministrazione stessa intrattiene rapporti da diversi anni e che Grando stesso criticava aspramente prima di diventare Sindaco.

Ma sulla commissione torneremo in seguito, così come sulle coincidenze che portano Confservizi (oggi anch’essa al centro delle cronache) ad aver gestito per conto del Comune di Ladispoli una serie di bandi e avvisi, tra cui proprio quello per la ricerca del nuovo Advisor, a cui ha partecipato solo e soltanto l’ASP Finance.

È evidente come questa volta il solito “è colpa di chi c’era prima” sia riecheggiato in modo piuttosto grottesco dal microfono del Sindaco Grando. Insomma, il Sindaco Grando non è riuscito, e come lui la Lega a livello regionale, a spiegare il perché di tante coincidenze, di tante particolarità che non sono sfuggite nemmeno alla magistratura contabile e a quella ordinaria, e con il suo intervento ha lasciato piuttosto intendere che trova tutto l’accaduto normale, opportuno, e giusto.

In una fase così delicata, dettata da una crisi economica e sociale come da un’emergenza sanitaria senza precedenti, qui si ha l’impressione che qualcuno si dedichi ad altro, non considerando nemmeno in un concorso pubblico le vere esigenze di questa città, la sua crisi occupazionale, sociale.

Voltandosi dall’altra parte, cercando di sistemare solamente gli amici che possono tornare utili. Ciò che è accaduto, spiace dirlo, anche in Regione Lazio, al centro delle indagini dei carabinieri. Riteniamo che questo sia un modo indecente di governare, e gli stessi protagonisti ne dovrebbero prendere atto. Senza aggiungere altro”.

Eugenio Trani