Draghi: "Scuole aperte dopo Pasqua" • Terzo Binario News

Draghi: “Scuole aperte dopo Pasqua”

Mar 25, 2021 | Nazionali

Si parte con Infanzia e Primarie, se la situazione epidemiologica lo permetterà

Draghi: “Scuole aperte dopo Pasqua”. Dal Parlamento il premier Mario Draghi, in vista del prossimo decreto sulle misure anti-Covid, anticipa una riapertura graduale dopo Pasqua: si parla di scuole d’infanzia e primarie, se la situazione epidemiologica lo permetterà.

Adesso è ora di pianificare anche la ripresa. A partire dalle scuole aperte per i più piccoli, anche nelle zone rosse.

«Mentre la campagna di vaccinazione prosegue è bene cominciare a pensare e a pianificare le riaperture – le parole di Draghi – noi stiamo guardando attentamente i dati sui contagi ma, se la situazione epidemiologica lo permette, cominceremo a riaprire la scuola in primis. E cominceremo a riaprire le scuole primarie e la scuola dell’infanzia anche nelle zone rosse allo scadere delle attuali restrizioni, ovvero speriamo, speriamo, subito dopo Pasqua»

I vaccini

«Sulla campagna è necessario rafforzare la credibilità dell’Ue. Se non funziona il coordinamento europeo occorre trovare soluzioni da soli», è il «pragmatismo positivo» spiegato dal premier, che applica il concetto «di autonomia strategica» anche sul dossier più cruciale, in questo momento, per il Vecchio Continente. Rispetto degli accordi da parte delle multinazionali, sanzioni se questi accordi non sono rispettati, pronta sostituzione dei sieri mancanti con quelli di altre aziende, sono i tre pilastri della strategia italiana.

La proposta che il commissario Francesco Figliuolo inoltrerà alle Regioni sarà quella di una revisione delle percentuali di ripartizione dei vaccini in base alla popolazione residente. L’obiettivo, spiega il premier, è quello di arrivare a «mezzo milione» di dosi al giorno.

Allo stesso tempo, Palazzo Chigi vuole che sui vaccini ci sia massima trasparenza. «Il governo renderà pubblici i dati sul sito della Presidenza del Consiglio», spiega il premier puntando inoltre a procedure di prenotazioni più rapide. «Se si attua un certo pragmatismo nella sburocratizzazione dei processi andiamo più veloci, e lì abbiamo da imparare da altri Paesi», spiega in Aula, in un discorso più volte interrotto dagli applausi. (ANSA)