Venerdì 30 ottobre 2020 si è riunito il consiglio comunale di Civitavecchia, chiamato a votare la delibera sul piano di ristrutturazione della municipalizzata CSP, approvato con i voti favorevoli dei consiglieri di maggioranza.
Pur riconoscendo la necessità di una ricapitalizzazione, USB ha da subito contestato un piano di ristrutturazione che punta soprattutto ad una riorganizzazione del lavoro che graverà sui settori operativi già in sofferenza e sui cittadini, con l’aumento di alcune tariffe a carico dei cittadini.
Ma come temevamo, nonostante le smentite a mezzo stampa del Vice Sindaco Grasso, il consiglio ha portato alla luce anche un’altra amara sorpresa, ovvero il voto alla modifica dello statuto di Csp che apre la strada alla partecipazione dei privati nella società. È forse questo lo scopo di un ripianamento del debito, voluto a tutti i costi e in tutta fretta, ovvero favorire il subentro dei privati dopo aver sistemato i conti della municipalizzata?
È forse questo il motivo per il quale non si è voluto presentare il piano industriale, come richiesto più volte da USB, a garanzia del mantenimento del carattere pubblico dell’azienda? Certo è che questa amministrazione, con il placet di Cgil, Cisl, Uil e Fiadel, hanno scritto una pagina nera per Civitavecchia, dove a rimetterci saranno lavoratori e cittadini e dove a guadagnarci saranno gli appetiti dei privati, pronti ad accaparrarsi soldi pubblici.
Per questo Usb valuterà tutte le azioni necessarie a contrastare questo atto vile, compreso l’accordo siglato tra Comune e sindacati, consumato alle spalle di lavoratori e cittadini ignari.
Usb
