La Uil fpl è venuta a conoscenza casualmente che, nonostante l’emergenza Covid-19, l’Amministrazione di Ladispoli ha deciso di procedere al trasloco del Comando di Polizia Locale dalla sede di via Vilnius a quella di viale Mediterraneo 42, in carenza di ogni comunicazione alle OO.SS. presenti nell’Ente, violando gli accordi intercorsi che prevedevano preventivi sopralluoghi e verifiche afferenti la nuova sede del Comando a garanzia dei dipendenti e dei cittadini utenti. Non è un mistero che da subito la sede di viale Mediterraneo ha presentato criticità e difficoltà che anche i lavori effettuati non hanno potuto sanare, come segnalato dalla stessa Rspp, dal medico competente e dal datore di lavoro designato che sembra aver presentato le proprie dimissioni (forse per le difficoltà riscontrate?).
I cittadini devono sapere che a seguito dell’intimazione presentata dalla Uil fpl al rispetto della corretta applicazione delle norme in materia di salute e sicurezza nella nuova sede di lavoro della Polizia Locale, il Sindaco, repentinamente, sembrando più una fuga che un trasferimento, ha spostato il Comando della P.L.. Ai tanti chiarimenti e verifiche delle tutele richieste, di fatto l’Amministrazione ha risposto con una immediata accelerazione di un trasferimento realizzato in brevissimo tempo, in carenza dei preventivi controlli e adempimenti, come risultanti agli atti dell’ente. La velocità del trasferimento in questione non si giustifica in nessun senso, considerato che a tutt’oggi i locali di via Vilnius giacciono ancora vuoti mentre la nuova sede di viale Mediterraneo risulterebbe priva di collegamento telefonico diretto, sostituito da un cellulare probabilmente disconosciuto dalla maggioranza della popolazione come riportato anche nel sito del comune di Ladispoli “Telefono: 0699231806 (momentaneamente disattivo in attesa di trasferimento linee (Telefono alternativo e per emergenze: 3471646981) e priva di collegamenti utili alla stessa Polizia Locale per il corretto esercizio dell’ attività essenziale per la cittadinanza.
La nuova sede, si precisa, è stata ricavata da un magazzino mal riadattato, di evidente destinazione non idonea per un Comando di Polizia stante la presenza di relativi uffici che risultano pertanto scarsamente areati ed illuminati con luce per lo più artificiale, essendo aperti nella parte superiore, con un soffitto a cupola di materale ligneo, che non consentono di rispettare le condizioni di riservatezza che devono essere rispettate nelle operazioni di Polizia Giudiziaria o alla stessa attinenti; le caratteristiche strutturali sicuramente della nuova sede, inoltre, aggiungono un dispendio energetico non indifferente in relazione al bisogno continuo di condizionatori per il raffrescamento della nuova sede della Polizia locale meglio nota con il soprannome “shuttle” attribuito dai locali organi di stampa.
Tra le altre cose, all’interno dello “shuttle”, sono presenti esclusivamente due bagni, con caratteristiche funzionali tali da non garantire un corretto utilizzo da parte di disabili di entrambi i sessi a disposizione del personale e non accessibili da utenti esterni se non passando per gli uffici compromettendo la riservatezza degli atti. Si sottolinea inoltre che la presenza di un solo accesso al plesso dall’esterno, raggiungibile esclusivamente transitando su breccia instabile, di per se, costituisce una barriera architettonica per gli utenti differentemente abili costituendo, tra le altre cose, potenziale pericolo anche per il dipendente o utente non disabile, vista la presenza di tombini di scolo delle acque piovane e di passaggio cavi, potenzialmente resi invisibili dalla presenza dei summenzionati ciottoli/breccia.
Tralasciando ulteriori problematiche a cui la scrivente rimanda ogni valutazione agli organi competenti, sollecitati con specifiche segnalazioni da questa O.S. , allo stato attuale non si ravvisa nulla da esaltare per questa nuova sede di viale Mediterraneo pubblicizzata come:
• “struttura moderna e funzionale”
• ”senza aggravio di costi per le casse comunali” – a titolo di esempio tra i vari costi sostenuti si richiama la Determinazione Dirigenziale n.1025 del 16/07/2020 riportante come oggetto testualmente a firma del Comandante ” ORDINATIVO DI LIQUIDAZIONE IN FAVORE DELLA DITTA 2 EMME PER I LAVORI ESEGUITI DAL NUOVO COMANDO DELLA POLIZIA LOCALE IN VIALE MEDITERRANEO“ per un importo di 24.375,60 euro imputando lo stesso sul Cap. n. 2560/9 del bilancio dell’esercizio 2020.
Il comportamento adottato da questa amministrazione che, con un colpo di spugna, ha compromesso i corretti e leali rapporti sindacali e il clima di fiducia reciproca è incomprensibile quanto inaccettabile, una scelta a nostro avviso scellerata, le cui ricadute e i rapporti costi/benefici come le spese sostenute a fronte di precedenti interventi di ristrutturazione della vecchia sede, da poco messa a nuovo, non trovano una motivazione logica, economica e migliorativa, su cui la Corte dei Conti potrebbe decidere in merito ad eventuali danni erariali cagionati. Le luci tricolore che di notte illuminano lo “shuttle” di Ladispoli, seppure suggestive per chi passa a viale Mediterraneo, sembrano ricordare Murasaki Shikibu “Le cose reali nel buio non sembrano più reali dei sogni”.
Rita Longobardi
Uil Fpl Roma e Lazio
