Bracciano saturo di microplastiche, allarme di Goletta dei Laghi: “Colpa dell’uomo” • Terzo Binario News

Bracciano saturo di microplastiche, allarme di Goletta dei Laghi: “Colpa dell’uomo”

Lug 30, 2020 | Ambiente, Bracciano, Rifiuti

Si parla di una media di oltre 390mila particelle per chilometro quadrato. A farne le spese in particolare i pesci e il resto della fauna acquatica

di Stefano Marzetti

L’allarme ambientale di Goletta dei Laghi di Legambiente è stato lanciato e neppure da poco: il bacino idrico di Bracciano, come gli altri del Lazio, è saturo di microplastiche e la colpa è dell’uomo. A farne le spese in particolare i pesci e il resto della fauna acquatica. Il dossier di Legambiente, in collaborazione con Enea (l’Ente per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) non a caso è stato denominato ‘laghi di plastica’.

Dati preoccupanti: si parla di una media di oltre 390mila particelle per chilometro quadrato nel lago di Bracciano, di 446mila e più nel lago di Fondi, di 83mila nel lago di Sabaudia e di oltre 7500 nel lago Scandarello, come riportato anche sul sito Helpconsumatori. La presenza di microplastiche è causata inequivocabilmente dall’attività dell’uomo (antropica, per dirla con gli esperti) circostante e dall’abbandono dei rifiuti nell’area degli ecosistemi lacustri. Parola del presidente di Legambiente Lazio, Roberto Scacchi.

Le microplastiche, denuncia Legambiente, sono un inquinante ubiquitario causato dalle attività umane, difficile da quantificare e impossibile da rimuovere completamente. Quando si parla di microplastiche si fa riferimento a frammenti o particelle di plastica con dimensione minore di 5 millimetri

Il lago di Bracciano ha avuto il maggior numero di campagne di campionamento per analisi delle microplastiche nell’ambito di Goletta dei Laghi, e fa parte inoltre della rete del progetto ‘Life Blue Lakes’ in Italia insieme agli altri laghi pilota Trasimeno e Garda. Nel 2019 nel lago di Bracciano sono stati prelevati 12 campioni in 10 aree del lago (2 punti con replica). La media rilevata è pari a 392.401 particelle per chilometro quadrato. Lo scorso anno è stato fatto anche il campionamento in colonna d’acqua per stimare la presenza di microplastiche fino a 50 metri di profondità: per Bracciano è stato rilevato un dato medio di 0,76 particelle per metro cubo di acqua filtrata. I dati sulle microplastiche sono in aumento rispetto al 2017 e al 2018.

La possibile via di salvezza? Mettere fine all’abbandono incivile dei rifiuti con un’attenzione particolare alla plastica monouso, di rendere efficace un ciclo dei rifiuti che troppo spesso lascia spazio a mancata raccolta e a rovinose condizioni territoriali, è sempre il consiglio di Legambiente Lazio.