La CNA di Ladispoli e Cerveteri si rinnova. Il grido degli imprenditori: "Stiamo sparendo" • Terzo Binario News

La CNA di Ladispoli e Cerveteri si rinnova. Il grido degli imprenditori: “Stiamo sparendo”

Lug 23, 2013 | Cerveteri, Ladispoli

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Un nuovo direttivo per la CNA di Ladispoli e Cerveteri e maggiori orari di apertura per venire incontro alle esigenze dei piccoli imprenditori locali. Sono questi i temi trattati lunedì nella conferenza stampa della nuova sede di Via Aldo Moro, nella zona artigianale di Ladispoli. All’incontro era presente il vicesindaco di Ladispoli Giorgio Lauria, mentre il sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci, che non ha potuto partecipare per altri impegni, ha mandato i suoi saluti.

I dirigenti dell’associazione di categoria si sono presentati con una maglia gialla con la scritta: “Stiamo sparendo”. “Uno slogan un po’ forte che vuole essere un grido di allarme – ha spiegato la segretaria provinciale CNA Viterbo-Civitavecchia Luigia Melaragni – affinché le istituzioni facciano la loro parte di fronte alle difficoltà del settore”.

Il tessuto produttivo dei due comuni è rappresentato soprattutto dal commercio (34%) e dal comparto delle costruzioni (25%) e dei servizi , come rivela uno studio condotto dalla stessa CNA locale. “Manca del tutto il settore manifatturiero, che è il primo a soffrire la crisi ma anche il primo a ripartire quando l’economia dell’export riparte”, ha spiegato

Molti economisti ritengono che è nei momenti di crisi economica che bisogna investire per migliorare le prospettive future, su queste basi, ad un anno esatto dalla costrizione di CNA Viterbo e Civitavecchia, che l’Associazione intende investire sul territorio di Ladispoli e Cerveteri, potenziando l’orario e l’operatività della propria sede: Lunedì dalle ore 14,00 alee 17,30; Giovedì dalle ore 9,00 alle 13,00; Venerdì dalle ore 15,00 alle 17,30.

Alla conferenza avvenuta nella sede di Ladispoli, sono intervenuti la segretaria CNA, Luigia Melaragni, il presidente d’area Roberto Mignanti ed alcuni componenti del locale direttivo composto da Alessandra Fattoruso, Emanuele Lauria, Cristiano Leone, Andrea Fedeli.

Nel territorio di Ladispoli e Cerveteri esercitano 50225 aziende iscritte alla Camera di Commercio, di queste sono rispettivamente per Ladispoli 2.798 e per Cerveteri 2.427. Si evidenzia che nell’interno del territorio dei due comuni sono le imprese artigiane con 1.578 pari al 30% del totale e posizionarsi in cima alla classifica, a seguire le imprese di commercio con 1.549 unità pari al 29,8% del totale, in terza posizione più distanziate le aziende agricole, con 789 unità pari al 15%. L’analisi singola dei comuni invece evidenzia una diversa distribuzione delle attività, per Ladispoli è testa a testa tra imprese del commercio 961 e quelle dell’artigianato 900 ed una bassa incidenza di quelle agricole 195, dovuto IMG_4020ad una dimensione ridotta dell’interno del territorio comunale.

Cerveteri invece si dimostra città a vocazione artigiana con 678 imprese e rispettivamente a seguire 594 per quelle agricole e 588 per quelle del commercio. I numeri evidenziano un tessuto economico votato per la maggior parte alle attività dei servizi e del commercio, riflesso naturale dello sbocco del mercato operativo della vicina Capitale. Per ultimo si evidenzia il dato del comparto ricettivo e di ristorazione con 351 aziende pari al 7% del totale.

“Indubbiamente un’economia d’impresa  frammentata votata ai servizi, con scarsa incidenza del manifatturiero – ha spiegato chi ha condotto lo studio – esprimono preoccupazione in questo momento di grave crisi della congiuntura economica, poiché sono evidenziati i settori maggiormente in difficoltà, inoltre la mancanza di un comparto manifatturiero determina una scarsa incidenza dell’area sui mercati esteri, quindi l’economia è basata soprattutto sul mercato locale e nazionale”.