Diario di bordo della maratona di Roberto Zaffoli e Matteo Russo contro la distrofia muscolare • Terzo Binario News

Diario di bordo della maratona di Roberto Zaffoli e Matteo Russo contro la distrofia muscolare

Giu 27, 2013 | Ladispoli, Sport

Roberto Zaffoli e Matteo Russo

Roberto Zaffoli e Matteo Russo

Abbiamo raccontato la l’impresa sportiva e di solidarietà allos tesso tempo di Roberto Zaffoli e Matteo Russo, due ragazzi di Ladispoli ed Oriolo Romano che hanno partecipato ad una maratona dolomitica in MTB per raccogliere fondi per la ricerca contro la distrofia muscolare (leggi il precedente articolo).

Riceviamo da loro il diario di queste magnifiche ed intense giornate.

1°Tappa: Domegge di Cadore (BL) – Cortina D’ampezzo (BL)
Il Tour è iniziato in scioltezza, su strada asfaltata. La salita è stata dolce e costante, e costeggiava la vecchia ferrovia. Nei pressi di Vodo di Cadore abbiamo cominciato a fare sul serio, quì il percorso è diventato sterrato con una ripida salita attraverso il bosco e vicino a delle cascate. Abbiamo affrontato il famoso PELMO arrivandovi quasi in cima, vicino al Rifugio Città di Fiume: paesaggio fantastico.

2°Tappa: Cortina D’ampezzo (BL) – Dobbiaco (BZ)
Nella 2° tappa abbiamo affrontato la catena montuosa FANES. Nella prima parte del percorso abbiamo percorso alcuni tratti impegnativi vicini al fiume Boite, con parecchie pietre e qualche singletrack. Dopo aver attraversato il fiume siamo entrati nella valle di Fanes. Il percorso si snodava vicino a delle cascate, in particolare la Cascata Sbarco de Fanes con degli scorci meravigliosi sul fiume.

3°Tappa: Dobbiaco (BZ) – Anterselva (BZ)
Nei primi km del percorso non abbiamo trovato particolari difficoltà, la parte piu’ complessa è stata un’arrampicata nella quale abbiamo dovuto portare la bici a spalla per circa 1 ora; non sono mancati dei pezzi innevati. Il tratto finale è stato un bellissimo attraversamento della Valle di Anterselva.

4°Tappa: Anterselva (BZ) – San Vigilio di Marebbe (BZ)
La tappa è iniziata con una facile escursione di 25 chilometri attraverso la Valle di Anterselva che ci ha portati alla funivia per Kronplatz (Plan de Corones), in cima il panorama era incredibile. Dalla cima è iniziata una discesa molto lunga con alcuni divertenti singletrack e alcuni tratti tecnicamente impegnativi, con radici e pietre. La parte finale della tappa attraversava delle piacevoli aree verdi.

5°Tappa: San Vigilio di Marebbe (BZ) – Campitello di Fassa (TN)
La tappa è iniziata in scioltezza, oltrepassando la prima cima attraverso una valle tortuosa. Le vere arrampicate sono iniziate in Lungiaru. Dopo la prima salitona abbiamo percorso un tratto a piedi, la vista delle formazioni rocciose è stata spettacolare. Passato il Rifugio Genova abbiamo pedalato per un tratto caratterizzato da ripide discese oltre il quale abbiamo proseguito in discesa fino ad Ortisei per arivare a Campitello su ciclabile.

6°Tappa: Campitello di Fassa (TN) – Campitello di Fassa (TN) , Giro dei 4 Passi
La 6° tappa è stata forse la più impegnativa ma anche la più bella, abbiamo infatti percorso il giro dei 4 passi. Siamo partiti da Campitello ed abbiamo subito affrontato il Passo Pordoi a 2.239m, qui ci hanno accolti del vento gelido e dei passaggi innevati. Dopo una breve ma tecnica discesa abbiamo ripreso la salita verso il Passo di Campolongo per poi riscendere nuovamente fino a 1.600. Dopo una breve sosta siamo ripartiti alla volta del Passo Gardena, qui la salita è stata lunga e costante. L’ultimo passo affrontato è stato il Passo Sella a 2.240m con alcuni strappi in salita molto duri; il finale è stato una tecnica discesa fino a Canazei.

7°Tappa: Campitello di Fassa (TN)- Bolzano (BZ)
L’ultima tappa ci ha visti impegnati in un percorso abbastanza semplice, il tracciato è stato quasi tutto in discesa ad eccezione di una salita pesante dopo i primi 15 chilometri. Belli gli scenari su tracciato semplice, anche se abbiamo affrontato una discesa ripida e tecnica (da Maria Weisenstein a Leifers). L’ultimo tratto della tappa è stato su pista ciclabile che ci ha portati fino al parco cittadino di Bolzano dove siamo stati accolti con una grande festa!!!

Conclusione
Alla fine di questa lunga ed intensa settimana sono molte le emozioni che si mescolano alla stanchezza e al sudore. Torniamo nelle nostre case con un’esperienza che ci ha fatto crescere come ciclisti ma soprattutto come persone: la fatica delle lunghe salite è stata ripagata dai sorrisi e dagli abbracci delle famiglie di Parent Project, loro sono i veri eroi che tutti i giorni combattono contro la Duchenne con il desiderio di far vivere ai propri figli una vita “normale”.
La strada è ancora lunga e ci saranno ancora tanti km e tanti fondi da raccogliere per la ricerca ma grazie a questa esperienza partiamo carichi e motivati per il Duchenne Heroes 2014 e per gridare tutti insieme “ Fermiamo la Duchenne”!!!


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