“A Roma la mobilità rappresenta uno dei problemi più grandi ma se qualcuno pensa di farlo rendendo la vita impossibile agli automobilisti sia con nuovi divieti sia con l’aumento ingiustificato delle strisce blu, è fuori strada”. Così, in una nota, Federico Rocca, responsabile romano degli enti locali di Fratelli d’Italia.
“Chi per diversi motivi è costretto a muoversi con il proprio veicolo continuerà a farlo, solo che gli costerà di più e per trovare un parcheggio invece di 10 m ne impiegherà 30 di minuti, producendo peraltro più smog. Ecco cosa comporteranno i colpi di genio dell’amministrazione a 5 stelle. Aumentare le tariffe delle strisce blu è inammissibile, già nel corso degli anni abbiamo mal tollerato che parcheggi pubblici già esistenti fossero sottoposti a tariffazione ma ora pensare addirittura di aumentarne il costo e togliere anche le strisce bianche, è un atto di ostilità contro gli automobilisti”.
“Per non parlare del fatto di voler far pagare le strisce blu anche in chi abita nelle vie dove sono presenti. Vedo in questi atti un odio ideologico contro automobilisti e motociclisti – prosegue Rocca – invece di inventarsi altri modi per fare cassa sulla pelle dei romani, la Raggi e la sua corte dei miracoli si adoperi per fornire adeguate alternative alla mobilità per rendere percorribili le strade della capitale visto che oggi circolare per Roma è sempre più pericoloso e difficile. Provino a rispettare almeno uno dei loro impegni elettorali, ossia potenziare il trasporto pubblico e le metropolitane, poiché non ci sembra che ciò stia accadendo, infatti, è notizia di questa ore di ulteriori rinvii e ritardi per i lavori delle metropolitane e fatto di non poco conto è che i nuovi bus saranno inferiori a quelli promessi e peraltro, saranno mezzi diesel, quindi mi chiedo se le norme antinquinamento e il blocco della circolazione valgano solo per i cittadini”.
“È evidente che non ci sia un’idea di mobilità – conclude Rocca – i 5 stelle adottano solo scelte per andare incontro ad un pezzo del loro elettorato, vedasi la scelta di realizzare piste ciclabile e preferenziale anche laddove non servono o sono posizionate male, sperperando denaro pubblico, come ad esempio a via Portuense e via Tuscolana e cercando di complicare la vita agli automobilisti come se già non lo fosse”.
