Civitavecchia, stato di agitazione dei lavoratori Ambiente Società Csp dopo presentazione del porta a porta • Terzo Binario News

Civitavecchia, stato di agitazione dei lavoratori Ambiente Società Csp dopo presentazione del porta a porta

Feb 12, 2019 | Ambiente, Civitavecchia, Politica, Rifiuti

I lavoratori del settore Ambiente Società Csp, riuniti in assemblea il giorno venerdì 8 Febbraio presso il cantiere di via Leopoli dalle sigle sindacali Usb Ugl e Fiadel, dopo presentazione del nuovo sistema lavorativo porta a porta da parte della Csp e dopo ampia discussione hanno ritenuto opportuno all’unanimità dichiarare Lo stato di agitazione del personale interessato al nuovo servizio. A riferirlo sono stati Flavio Zeppa (Usb) Fabiana Attig (Ugl) e Mirco Giannino (Fiadel).

“L’Assemblea ha preso atto: della mancata convocazione della Commissione Tecnica Paritetica facente parte dell’accordo sindacale del 19 maggio 2017 votato da tutti i lavoratori e siglato da tutte e 6 le Sigle Sindacali, Amministrazione Comunale e Amministratore Unico Csp; della richiesta da parte di Cgil-Cisl-Uil di trattativa separata, accettata e imposta dalla Società Csp; della presentazione ufficiale dei documenti cartacei indicanti modalità, personale impiegato, turnazione e orari per la raccolta; tali documenti, anche se spiegati a voce dai tecnici della CSP, presentano numerose lacune per orari, riposi, festivi e inquadramento del personale, infine alla carenza di operatori raccoglitori e autisti dei mezzi; della assoluta mancanza di rispetto della Legge 81/2008 sulle normative di sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro e del rispetto del Codice della Strada”.

“La società, oltretutto, non fornisce alcuna documentazione relativa ai costi dell’operazione e non presenta relazioni su ricavi derivanti dal Porta a Porta. Non abbiamo contezza circa il criterio che ha indotto l’azienda ad assumere personale, attingendo da varie agenzie interinali, senza che le oo.ss. ne fossero messe a conoscenza e senza che vi fosse una minima pubblicità sul sito istituzionale. Una decisione unilaterale da parte della Csp senza il coinvolgimento della Commissione tecnica paritetica e delle sei organizzazioni sindacali firmatari”.

“Oggi la stessa pretende di cercare un accordo sindacale, per sanare una riorganizzazione lesiva ed iniqua nei riguardi di tutti i lavoratori, che ancora aspettano l’aumento delle ore e la restituzione della giornata sacrificata per il bene della nascita della nuova società”.  

“Una società che alla luce di quanto sta avvenendo pensa di avviare nuovi servizi con i soldi dei lavoratori da una parte e propaganda elettorale dall’altra”.