Multe sull'Aurelia con Vergilius: l'indignazione degli automobilisti • Terzo Binario News

Multe sull’Aurelia con Vergilius: l’indignazione degli automobilisti

Giu 16, 2016 | Dal Web, Ladispoli

VergiliusAutomobilisti indignati per la valanga di multe che sono scattate a partire dallo scorso 8 giugno in seguito all’installazione di Vergilius sull’Aurelia. Ma sono in tanti a chiedere informazioni riguardo al sistema attivo solo in tre zone d’Italia ed in dotazione alla Polizia Stradale.

Qualche lettore ha fatto notare che i “varchi” sull’Aurelia sono presenti da diverso tempo. Il sistema infatti risulta installato nel 2012 e già negli anni scorsi aveva rilevato migliaia di infrazioni degli automobilisti. Il sistema però era stato spento nel luglio 2015 per “manutenzione” lavori che però secondo i più maligni sarebbero serviti per una nuova messa a punto del sistema per poter evitare ricorsi e per potenziarne le capacità.

Questo stop avrebbe alleggerito l’attenzione degli automobilisti e a testimoniarlo sarebbero i numeri. Nel 2014 infatti il numero di infrazioni rilevate dal sistema era di circa 23.000, 1.700 al mese. Una cifra che seppur elevata nulla a che a vedere con i 700 verbali elevati in un solo giorno. Un trend quello dell’8 giugno che se rapportato su scala mensile supererebbe il dato di 23.000 multe del 2014.

Sull’Aurelia quindi sarebbe corretto parlare di riattivazione del servizio e non di prima messa in opera.

C’è chi già si sta attivando per trovare motivazioni di ricorso. Va detto innanzitutto che il sistema è particolarmente robusto anche dal punto di vista normativo, quindi è difficile sfuggire. Altra cosa è comprensibile fare ricorso se si è superato di poco il limite mentre per chi è ben oltre i 100 km/h non resta che affidarsi ai cavilli burocratici che però in passato hanno dato i suoi frutti.

Risulterebbe infatti almeno un caso di annullamento di multa fatta da Vergilius. Si tratta della sentenza del Giudice di Pace di Pozzuoli del 20 febbraio 2013. Il ricorso era stato fatto andando a contestare l’omologazione del sistema. Il giudice infatti rilevò che il sistema sarebbe stato realizzato inizialmente da Autostrade per l’Italia che ne aveva chiesto ed ottenuto omologazione dal Ministero. Il sistema solo successivamente fu ceduto ad Anas e Polizia Stradale con tanto di omologazione. Ma secondo il Giudice nel passaggio l’omologazione cadrebbe per la violazione dell’art. 192, comma 5, del D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495 (omologazione ed approvazione) del Regolamento di esecuzione e di attuazione del Nuovo Codice della Strada che, recita testualmente: “la omologazione o la approvazione di prototipi è valida solo a nome del richiedente e non è trasmissibile a soggetti diversi”.

Un ulteriore elemento da considerare di fronte a questi dispositivi è il suo particolare funzionamento. Infatti erroneamente si è portati a pensare che il sistema considera solamente la velocità media nel tratto stradale compreso tra il km 11+950 ed il km 23+500, ma non è così. Vergilius infatti ingloberebbe anche la funzione di Autovelox. Se infatti al passaggio sotto uno dei due varchi la velocità istantanea del mezzo è superiore a 90 km/h scatta automaticamente la multa.