Febbre da Europei, 5 libri per vivere appieno il mondo calcio • Terzo Binario News

Febbre da Europei, 5 libri per vivere appieno il mondo calcio

Giu 16, 2016 | Cinema e libri, Cultura, Dal Web

calciodi Ginevra Amadio

La Tour Eiffel si spegne, il Champ de Mars è nelle tenebre e solo il palco sul terreno del Saint Denis illumina il pubblico. Ci sono David Guetta e Zara Larsson, partono le note di This one’s for you mentre la proverbiale joie de vivre pervade una cerimonia low profile ma pur sempre ispirata alla Grandeur de la France. Inizia Euro 2016, in un Paese blindatissimo che soffre la follia Hooligans e la minaccia jihadista. Il pallone, però, è sempre spettacolo, e davvero migliaia di cittadini europei vorrebbero dare un calcio alla paura e vivere con serenità e passione una delle competizioni sportive più amate di sempre. Ora che il primo turno si è concluso,  tra risse, attacchi e tensioni sociali è già tempo di primi bilanci, per un torneo che prevede sorprese dentro e fuori dal campo.

Nessuno sfugge all’incantesimo degli Europei, nemmeno i riottosi storici del gioco più bello del mondo. Almeno un match, volenti o nolenti, i nostri fidanzati, parenti o amici ce lo faranno vedere. Non avremo la freschezza di un commentatore Sky o le competenze della giornalista wag  Ilaria D’Amico, ma è pur sempre un bene cercare di partire preparati. Ecco allora i libri più belli dedicati allo sport che da decenni infiamma gli animi di migliaia di tifosi.

Giovanni Arpino, AZZURRO TENEBRA

Mondiali 1974: competizione disastrosa per gli azzurri ma grande spunto di partenza per uno dei libri più belli sul calcio italiano. Protagonista Arp, alias Giovanni Arpino, dialogante con un Vecio che altro non è che Enzo Bearzot. Nel mezzo le gesta di San Dino (Zoff), i match con Haiti, Argentina e Stoccarda e la difficile convivenza dei giocatori a Ludwigsburg. Una débâcle da esorcizzare per non dover dire, ancora una volta, allora come ora.

Nick Hornby, FEBBRE A 90°

Un classicone, reso indimenticabile dal film di David Evans con Colin Firth. È la storia della passione-ossessione dell’autore per l’Arsenal, visto come sposa, famiglia, divinità e amante. Duecentocinquantasei pagine di ardore, sacrifici, emozioni che iniziano ad agosto e terminano a maggio con la fine del campionato. La storia di tutti coloro che amano il calcio, senza se e senza ma.

Osvaldo Soriano, FÚTBOL. Storie di calcio

Venticinque racconti, storie di calcio, memoria e personaggi incredibili narrati dalla penna di chi di sport e pallone ha vissuto e scritto per anni. Quello di Soriano è un inno al gioco che in Sudamerica è come una religione, è la voce candida e potente di chi tra fantasia, biografia e verità sa «inventare storie bellissime». Perché il calcio è una malattia da cui non si guarisce mai.

Umberto Saba, CINQUE POESIE PER IL GIOCO DEL CALCIO

Scritti negli anni ’30, i componimenti del poeta triestino restituiscono l’immagine del calcio come impresa epica, con una squadra fatta di sangue, sudore e orgoglio cittadino capace di risvegliare nello spettatore i sentimenti più puri. «Il portiere caduto alla difesa» è l’immagine più bella e struggente di un gioco che dovrebbe essere sempre amore e spettacolo senza travalicarne i confini. Quel Goal segnato e subito è il ritorno degli uomini ai sentimenti di fanciullezza, con le lacrime spontanee pronte a lavarne dolori e sofferenze che ogni giorno consumano l’anima.

Gigi Riva, L’ULTIMO RIGORE DI FARUK. Una storia di calcio e di guerra.

Lui è Faruk Hadžibegić, classe 1957, e il rigore è quello sbagliato contro l’Argentina, in un Mondiale ’90 che vedrà l’eliminazione della Jugoslavia dalla competizione e dalle carte geopolitiche. Questa è la storia di quell’edizione e di un Paese che non c’è più, distrutto da una sanguinosa guerra civile difficile da dimenticare.