Zona gialla più facile, Speranza cauto • Terzo Binario News

Zona gialla più facile, Speranza cauto

Mar 30, 2021 | Nazionali, Sanità

Un meccanismo che consenta alle Regioni di passare a regole da zona gialla laddove i dati del contagio lo permettano.

Il vaglio del governo

Sarebbe oggetto di studio in queste ore da parte degli uffici legislativi che sono al lavoro sul prossimo decreto Covid.

Nulla è ancora definito ma una norma per regolare eventuali maggiori aperture già nel mese di aprile, potrebbe essere inserita nel prossimo decreto Covid.

Non è detto che si tratti di un automatismo, ma potrebbe trattarsi di un meccanismo di verifica, che tenga conto di diversi parametri.

Per sciogliere il nodo, il premier Mario Draghi potrebbe convocare una nuova cabina di regia del governo, in vista del Consiglio dei ministri in programma mercoledì.

La questione è al centro di un braccio di ferro tra i partiti della maggioranza. Da un lato la Lega e Forza Italia, spalleggiate dai governatori del centrodestra, chiedono di consentire anche nel corso del mese di aprile che le Regioni con dati di contagio particolarmente bassi vadano in zona gialla e si vedano applicare restrizioni meno severe.

Speranza cauto

Dall’altro lato ci sono il ministro Roberto Speranza, insieme ai ministri Pd e M5s, schierati su una linea più prudente, alla luce dei dati che riguardano i contagi e soprattutto i posti letto saturi in terapia intensiva.

A un «tagliando» del decreto si è detto favorevole il premier Draghi. Il nodo in queste ore, spiegano fonti governative, è come eventualmente scrivere la norma da inserire nel testo.

Le regioni

Se mettere nero su bianco che ci sarà una «verifica» tra quindici giorni o fissare fin d’ora dei parametri, sia pur molto severi, che consentano di passare in zona gialla le Regioni più virtuose.

Quanto al tema dei viaggi all’estero, fonti governative della Lega spiegano che la norma che consente di spostarsi per andare fuori dall’Italia – mentre le Regioni sono chiuse – è «ereditata» dal passato, dall’ultimo dpcm, e non voluta dal ministro Massimo Garavaglia. Ma aggiungono che non c’è, anche per non creare disagi a chi abbia già prenotato, da parte loro una richiesta di rivedere le regole imponendo un blocco. (ANSA)