Unindustria: "Non riconosciamo questa Camera di commercio". Agostini: "Abbiamo fatto il nostro dovere" • Terzo Binario News

Unindustria: “Non riconosciamo questa Camera di commercio”. Agostini: “Abbiamo fatto il nostro dovere”

Ago 9, 2015 | Cronaca, Roma

camera roma

Non usa mezzi termini per spiegare la situazione Unindustria dopo il Consiglio che si è insediato in via de’ Burro’ per l’elezione del presidente, intervenendo con una nota per spiegare quella che considera: “Una pagina triste e vergognosa per la capitale d’Italia.” Secondo Unindustria: “Nel momento che da più parti si stava lavorando per cercare una soluzione unitaria è condivisa per la conduzione della camera e nonostante l’assenza di 13 consiglieri si è proceduto alle prime due votazioni per l’ elezione del presidente. L’assenza di Confcommercio, Unindustria, Acer, Abi e Confservizi non ha fermato la cieca volontà di andare avanti pur sapendo che sarebbe stato impossibile ottenere i 22 voti previsti per essere eletti nelle prime due votazioni.”
“Non riconosciamo né politicamente, ne’ legittimamente questa Camera di Commercio, tantomeno la riunione – spiega ancora la nota – A poco vale il lavoro del procuratore Pignatone, del commissario Orfini, del sindaco Marino e del presidente Zingaretti per ricostituire una gestione civile è corretta di questa città. Purtroppo il vecchio modello di gestione e’ ancora forte e la riunione di oggi ne è la prova”. E continua: “Adiremo alle vie legali sperando di trovare giustizia -sottolinea la nota di Unindustria – perseguiremo tutte le azioni fino allo sciopero del versamento del contributo camerale per mettere in crisi un’istituzione che amiamo molto ma che non è mai stata così degenerata. Inoltre chiederemo al Mise e ad Unioncamere di accendere un faro su questa Camera di commercio. La Camera più grande D’Italia,che dovrebbe essere modello di un intero sistema camerale, non può essere trattata così”.
Durissima la reazione alla nota di Unindustria da parte di Luigi Agostini, che presiedeva la riunione del Consiglio Camerale: “La Camera di Commercio di Roma ribadisce che il Consiglio Camerale è stato convocato, con un apposito decreto, dal Presidente della Giunta regionale e ha visto la presenza di 20 consiglieri su 33 totali, quindi l’ampia maggioranza. I consiglieri presenti hanno, quindi, svolto il loro dovere in piena legittimità, come peraltro ribadito dallo stesso Tar del Lazio che, ieri, ha rigettato l’istanza di sospensiva richiesta da Confcommercio Roma. Risulta, dunque, difficile comprendere le accuse rivolte, da alcune associazioni di categoria, i cui rappresentanti – pur convocati – hanno scelto di non intervenire. Risulta ancor più difficile, poi, comprendere le dure parole contenute nei comunicati ufficiali di Unindustria e Confcommercio Roma verso persone che hanno soltanto fatto il loro dovere istituzionale che è quello – come recita il decreto del Presidente della Giunta regionale – di partecipare a un’assemblea per eleggere il Presidente della Cciaa di Roma e dare, dunque, continuità all’attività di un’Istituzione fondamentale per la crescita economica della città in una fase di crisi come quella che stiamo ancora attraversando.”