Sarà forse l’incendio di qualche giorno fa sul Monte Giano a chiudere la decennale discussione sul bosco in onore di Benito Mussolini piantumato nel 1939 sul Monte Giano nel reatino.
Le fiamme hanno infatti mandato in fumo migliaia di pini che andavano a formare la ben visibile scritta DUX. Un omaggio al duce impossibile da non notare percorrendo la via Salaria dopo Rieti e visibile in condizioni meteorologiche buone anche dalla capitale.
Una macchia che ha una storia di oltre 80 anni di storia e con essa anche un lungo strascico di polemiche in una discussione guidata dal mix arte, natura, tecnica e apologia.
Ufficialmente tramite l’assessore Refrigeri la Regione Lazio ha posto l’attenzione sul mero danno naturale ed il possibile conseguente dissesto idrogeologico. Le radici degli alberi infatti contribuivano a tenere fermo il terreno ed a evitare lo scorrimento veloce verso valle della acque.
Per i nostalgici del ventennio invece si ragiona invece alle contromisure. Casapound ed il suo presidente Gianluca Iannone si sono già dati disponibili per il ripristino del simbolo distrutto.
Sembra che le fiamme siano scaturite dall’incuria di un uomo che aveva acceso un fuoco per far bollire la passata di pomodoro.

