Torre Maura, dietrofront dopo la guerriglia: rom ricollocati in altre strutture • Terzo Binario News

Torre Maura, dietrofront dopo la guerriglia: rom ricollocati in altre strutture

Apr 3, 2019 | Cronaca, Politica, Roma

Dietrofront. Il Campidoglio, con una nota, ha comunicato che le famiglie rom – giunte nel pomeriggio di martedì 2 aprile a Torre Maura per essere ospitate nell’ex clinica di via dei Codirossoni – saranno ricollocate in altre strutture. Si è chiusa così una giornata di protesta dei residenti poi sfociata in guerriglia, con cassonetti incendiati e panini calpestati.

Le operazioni di trasferimento dei circa 60 rom, ha specificato il Comune, saranno curate dalla Sala Operativa sociale, “a partire da stamani e si concluderanno in sette giorni”. Le nuove destinazioni avranno come mete altri centri d’accoglienza per persone fragili, presenti sul territorio romano.

Le famiglie rom – arrivate a Torre Maura scortate dalla Polizia – provenivano da un centro di accoglienza di via Toraldo, situato a Torre Angela, in dismissione. Il tutto ha provocato una autentica reazione nel quartiere della periferia Est di Roma, con i residenti inferociti che sin da subito hanno manifestato il proprio dissenso. Una trattativa andata avanti per ore, che si è conclusa con un cambio di passo.

Il trasferimento dei rom a Torre Maura, come aveva specificato lo stesso Campidoglio, era previsto sulla scorta di un bando vinto, in maniera regolare, dalla cooperativa.

“Alle due di notte, trovata una soluzione che soddisfa le richieste dei cittadini e rispetta la dignità delle persone in difficoltà. Ringrazio tutti coloro, che hanno scelto la via del dialogo per spegnere l’odio nel nostro quartiere”. Queste le parole di Gianfranco Gasparutto, consigliere Pd nel Municipio VI.

In merito all’episodio dei panini – destinati ai rom – gettati a terra e calpestati, Cgil Rieti Roma Est Valle dell’Aniene ha commentato: “La guerra tra poveri la vincono sempre i ricchi. Da subito saremo nel quartiere per contribuire con le nostre forze al lavoro di pacificazione sociale, alla integrazione e alla lotta al degrado che investe prepotente le periferie romane”.

E poi: “‘Fate schifo, gli portate pure da mangiare, devono morire di fame’ urlando queste parole indecenti un gruppo di persone ha iniziato l’aggressione all’uomo incaricato di portare dei panini a 70 tra bambini, donne e uomini, in stato di indigenza, avviati ad un centro di accoglienza a Torre Maura. Dopo l’aggressione e lo scempio dei panini gettati a terra e calpestati, il gruppo di aggressori ha bloccato la strada incendiando dei cassonetti. Unica colpa di questi bambini, donne e uomini è quella di essere rom indigenti trasferiti dal Comune di Roma nel centro di accoglienza. Si tratta dell’ennesimo episodio di intolleranza razzista nella nostra città e anche questa volta, puntualmente, a dare manforte ai violenti e a fomentare odio e intolleranza si sono presentati i fascisti di Casapound e Forza Nuova. La Cgil – hanno insistito – condanna questa aggressione e la violenza che ha investito queste persone e fin da subito ci stiamo attivando con le istituzioni capitoline e regionali perché alla cultura di odio e del razzismo si risponda attivando e rafforzando percorsi di integrazione e fuoriuscita dalla marginalità sociale e negazione dei diritti che i campi rom rappresentano”.