Torre Flavia vince il premio "Vota l’Oasi più bella dove fare birdwatching" • Terzo Binario News

Torre Flavia vince il premio “Vota l’Oasi più bella dove fare birdwatching”

Nov 12, 2014 | Cerveteri, Ladispoli

Torre Flavia a LadispoliTorre Flavia, Monumento naturale alle porte di Roma, nei Comuni di Ladispoli e Cerveteri, vince il premio Vota l’Oasi più bella dove fare birdwatching” e votato on line dai naturalisti e appassionati.

Quest’anno Torre Flavia l’ha spuntata con un testa a testa molto serrato con altre due aree naturali, Valle Cavanata in Friuli Venezia Giulia e la Gravina di Laterzain Provincia di Taranto. Torre Flavia ha superato Valle Cavanata per soli due voti !

Commenti dei votanti:

Oasi strategica per la posizione geografica lungo la linea migratoria della costa tirrenica. Molto attiva per l´attività di osservazione ed inanellamento. Organizza inoltre gite didattiche per le scolaresche del territorio circostante. Mia figlia di dieci anni é andata in visita con la scuola e ne é stata entusiasta.

Assalita com´è da cielo da terra e da mare, Torre Flavia resiste ancora ad onta di abusivismi, vandalismi ed altro costituendo nonostante tutto un punto importante per la sosta e nidificazione di acquatici sulla costa tirrenica.

Posto unico con oltre 170 specie di uccelli, stazione di inanellamento scientifico, a poca distanza da centri urbani e per questo in pericolo

il lavoro dei volontari per il recupero di questa località è tale da far meritare a questo sito l´encomio di EBN Italia.

E´ un lembo di palude costiera laziale che ancora resiste. Ricco di biodiversità, mi ha regalato nel tempo belle osservazioni e numerosi “lifer”.

La Palude di Torre Flavia è una piccola oasi di 40 ha, situata lungo la linea di costa erappresenta uno degli ultimi lembi delle zone umide che si estendevano, alternate ad aree forestali e arbustive su gran parte della maremma laziale. In questo specifico settore litorale, tali aree, raggiungevano una estensione di alcune centinaia di ettari congiungendosi verso nord con le aree di Macchiatonda e Furbara. Tali ambienti sono stati progressivamente bonificati, messi a coltura e, soprattutto dagli anni ’70 del secolo scorso, lottizzati sia lungo il lato nord ove sorgono i centri abitati di Campo di Mare e di Cerenova Costantica (Cerveteri), sia verso sud, seppur in modo discontinuo, con l’espansione di Ladispoli.

Lembi residuali di un’antica duna sabbiosa separano la Palude dal mare. Un molo d’origine artificiale collega attualmente alla costa i ruderi dell´antica Torre Flavia, rimasta isolata a circa 80 metri dalla spiaggia a causa del fenomeno dell´erosione costiera.

Nel Monumento naturale “Palude di Torre Flavia” sono state rilevate circa 170specie di Uccelli. Di questa 162 specie, 41 (25,31%) rientrano nell’Allegato I della Direttiva 92/43/CEE; 3 (1,85%) sono SPEC 1 (Moretta tabaccata, Sacro e Gabbiano corso), a maggiore tutela a livello continentale.

Il Monumento naturale “Palude di Torre Flavia” è stato designato come Zona di Protezione Speciale (codice IT 6030020) individuata ai sensi della Direttiva “Uccelli” per le presenze di Pernice di mare, Beccapesci, Sgarza ciuffetto, Moretta tabaccata, Cavaliere d’Italia, Avocetta. Vieneanche segnalata la presenzadel Corriere piccolo.

L’area è stata inserita tra le I.B.A. perché importante principalmente come luogo di alimentazione per uccelli marini come la Berta maggiore; Berta minore; Gabbiano corso.

Fonte: ebnitalia.it