Davide Barillari dichiara:
“Sorprende come gli uffici della Presidenza, spesso lenti a rispondere nel merito delle nostre argomentate osservazioni, siano stati celeri nel provare a capovolgere la realtà. E’ ovvio che la rete ultra larga si basa sulla trasmissione via cavo, così come è certo che l’amministrazione provinciale ai tempi di Zingaretti abbia sparpagliato sul territorio antenne Wi-Fi senza curarsi degli effetti. Nelle mozioni depositate in questi giorni abbiamo chiesto l’impegno della Giunta ad usare la fibra ottica e altre tecnologie via cavo, sono quindi contento che questa sia l’opzione prevista nel piano proposto da Zingaretti, che come tutti i suoi proclami fissa un orizzonte lontano nel tempo basato sul ‘faremo’ e non sullo ‘stiamo facendo’.
Quelle che l’ufficio stampa del Presidente definisce “improbabili teorie del Wi-fi” sono in verità il risultato di studi pubblicati da riviste scientifiche che hanno spinto numerosi governi locali e nazionali esteri a vietare questa tecnologia in determinati contesti, come scuole ed ospedali, per tutelare il diritto alla salute. Non ci tengo a continuare questo dibattito, preferisco pensare che veramente il Presidente farà qualcosa per risolvere il digital divide laziale, mi auguro meglio di come sta ‘risolvendo’ le criticità del servizio sanitario regionale, dei trasporti e dei rifiuti.”

