Riceviamo e pubblichiamo – Non si gioca con l’emergenza casa.
Penso che diffondere false aspettative a chi aspetta ora, adesso, nell’immediato una risposta alla casa, sia solo bassa propaganda politica.
Così ha fatto Cozzolinio nella conferenza stampa di venerdì scorso: grandi proclami per risolvere il problema della emergenza abitativa a Civitavecchia ma nessuna reale cognizione di causa.
Insomma il sindaco-studente in urbanistica ha davvero preso.
Ma andiamo con ordine: ha annunciato 16 alloggi a via Canova e l’avvio del Piano di Zona Poligono del GenioPZ10 (loc. Cappuccini).
Ma, ahimè, via Canova è destinata a servizi pubblici scolastici, quindi per i 16 alloggi che sottraggono aree pubbliche sarà necessaria Variante al piano regolatore perché. Questo iter – di per sé lungo – neanche sia stato avviato.
Quindi i 16 alloggi forse andranno bene per “l’emergenza abitativa” del 2020. Ha parlato anche del Piano di Zona Poligono del Genio di proprietà Italcementi è gravato da demani civici (sentenza 1991) per un valore di legittimazione molto consistenze e necessita parere Regionale con procedure a carico del proprietario.
Anche qui servono quindi soldi e non ci risulta iniziata ne la procedura di modifica della servitù demaniale. Proprio in Zona Poligono del Genio Cozzolino rischia il più clamoroso autogol: su quell’area sono già statgi appaltati 16 alloggi di proprietà Comunale per un finanziamento di 1.500.000 (Regione).
Che fa allora Cozzolino, getta alle ortiche un finanziamento pubblico già acquisito e si avventura in ipotetiche procedure dall’esito incerto ma comunque lungo?
E gli alloggi comunali allora?
Sono a S.Gordiano (PZ4) dove è già stata adottata una variante urbanistica e quindi sono scattate le norme di salvaguardia per la realizzazione di 100 alloggi comunali da destinare proprio all’emergenza abitativa. Cozzolino fa finta di ignorarlo, dice che sta aspettando il parere regionale per la valutazione Ambientale strategica ma così toglie la possibilità a molte famiglie iscritte nelle graduatorie comunali che aspettano da anni una casa di realizzare una legittima aspettativa.
Nella sostanza il Sindaco enuncia solo proclami, ma disinforma la Città dei tempi e delle procedure e soprattutto della mancanza totale di disponibilità dei proprietari delle aree come accade all’Italcementi.
Pietro Tidei
