Arrivano le cartelle di pagamento e sale l’indignazione dei cittadini. Questo l’effetto che ha prodotto l’arrivo nelle case dei ladispolani della TARI.
Il tema tassa dei rifiuti ha senza dubbio caratterizzato questo inizio autunno al punto da far rischiare la deflagrazione la maggioranza, con il delegato Crimaldi che si è visto sfilare la delega ai tributi a favore di Trani.
IL PUNTO POLiTICO – A far discutere nello specifico la riduzione di un milione di euro circa tra la stima iniziale e quella finale della tassa, cifra battezzata da Crimaldi come “polpetta avvelenata”. Questa riduzione ha fatto si che la tassa aumentasse (solo?) del 23%, come del resto ha onestamente ribadito Crimaldi attraverso l’ufficio stampa del comune.
INUTILE L’EFFETTO PLACEBO DEGLI ANNUNCI – La notizia aveva messo in agitazione la popolazione che si è attivata anche con una raccolta firme che ha riscosso un gran successo. Proprio la raccolta firme e gli allarmi lanciati da alcuni organi di stampa (altri avevano addirittura provato a contraddire la realtà usando artifici retorici che ingannevolmente annunciavano che il comune ha ridotto la TARI) avevano fatto saltare i nervi al Sindaco Paliotta che giudicava pregiudizievoli tali considerazioni ed azioni.
La TARI ha bussato alla porta e quanto si temeva si è concretizzato. TARI alle stelle ed uffici comunali presi d’assalto dai cittadini che vogliono vederci chiaro prima di pagare. Anche chi sosteneva che la TARI non è poi aumentata così tanto si è dovuto arrendere e a nulla è valso scrivere che a Ladispoli si paga meno che a Fiumicino.
LA DIFFERENZIATA – L’aumento arriva proprio durante l’attivazione della raccolta differenziata e questo lascerà l’amaro in bocca a molti. L’effetto potrebbe rivelarsi sotto forma di disaffezione dei cittadini per una pratica che renderebbe Ladispoli una città moderna, anche se la modernità dovrebbe coincidere in una consistente riduzione dei costi, invece che un aumento.
Va inoltre detto che al di fuori della cartella TARI per molti condomini è nata una nuova tassa inaspettata: la BIDONTAX vale a dire il costo per l’avvicinamento dei cassonetti alla strada per facilitarne il ritiro. Secondo alcune indagini sembra che centinaia di condomini a Ladispoli spendano una cifra che si aggira intorno ai 500 euro l’anno per consentire un facile ritiro dei bidoni colorati.
PREVISIONI NERE PER IL 2015 – Ma la sorpresa non è finita. La ditta che eroga il servizio di raccolta dei rifiuti ha infatti accettato di posticipare l’incasso di 300.000 euro dovuto nel 2014 all’anno 2015, quindi oltre alla TARI 2015 i cittadini dovranno pagare anche questo residuo del 2014. Difficile immaginare che spostando avanti i problemi si risolverà qualcosa.
Oggi possiamo finalmente togliere i condizionali, così come ci è stato richiesto dal Sindaco Paliotta nell’ultimo numero del Gazzettino di Ladispoli. La TARI a Ladispoli non “sarebbe aumentata” ma “è aumentata” di molto e a dirlo non è l’opinione della stampa né quella della politica, ma quella del cittadino che sa quanto sono leggere le proprie tasche. Per dirla sempre parafrasando Umberto Eco la città ha bisogno di guardare avanti non di marciare “A passo di gambero“.
